Minneapolis smantella dipartimento di polizia, mossa storica per la riforma della giustizia

Fiammetta Rubini

8 Giugno 2020 - 10:05

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Il consiglio di Minneapolis si impegna a sciogliere il dipartimento di polizia locale e sostituirlo con un nuovo modello di sicurezza pubblica. Una decisione che potrebbe aprire le porte a una riforma della giustizia in diversi Stati americani.

Minneapolis smantella dipartimento di polizia, mossa storica per la riforma della giustizia

Il consiglio comunale di Minneapolis, la città epicentro delle proteste per la morte di George Floyd, ha dichiarato l’intenzione di abolire il dipartimento di polizia e sostituirlo con un modello alternativo di sicurezza pubblica guidata dalla comunità. Si tratta di una mossa storica, che arriva mentre le proteste al grido di “Defund the police” stanno investendo tutti gli Stati Uniti.

Minneapolis scioglie dipartimento di polizia

“A Minneapolis e nelle città degli USA è chiaro che il nostro sistema di polizia non sta proteggendo le nostre comunità”, ha dichiarato Lisa Bender, presidente del consiglio comunale di Minneapolis che ha preso la parola durante una manifestazione domenica.“ Il nostro impegno è fare ciò che è necessario per proteggere ogni singolo membro della nostra comunità e diciamo la verità: la polizia di Minneapolis non lo sta facendo. Dobbiamo porre fine alla polizia così come la conosciamo e ricreare sistemi di pubblica sicurezza che ci tengano al sicuro”.

Nove dei dodici membri del consiglio hanno appoggiato la proposta, ragion per cui il sindaco - che all’inizio si è opposto allo scioglimento del dipartimento di polizia - non può ignorarli.

La riforma della polizia negli Stati Uniti

Minneapolis è la terza città degli USA che spende di più per le forze dell’ordine.

Il definanziamento della polizia sarebbe la prima mossa che apre la strada a svolte ritenute necessarie, come la rimozione della polizia dalle scuole, l’abrogazione delle leggi che criminalizzano la sopravvivenza (politiche contro i senzatetto, i tossici, gli alcolisti) e il coinvolgimento degli agenti in situazioni problematiche in cui sarebbe meglio far intervenire i servizi sociali.

I sostenitori della riforma chiedono di tagliare la spesa e reinvestire il denaro nella creazione di posti di lavoro, nella salute, nell’istruzione e nei servizi sociali.

Il sindaco di New York Bill de Blasio domenica si è impegnato a tagliare i finanziamenti del dipartimento di polizia, spostando le risorse sui servizi sociali. Intanto ha revocato il coprifuoco alle 20:00 in tutta la città dopo il boom di critiche per l’intensificazione delle tensioni tra i manifestanti e la polizia, compresi i numerosi episodi di brutalità nei confronti dei civili, scesi per le strade a seguito dell’uccisione di George Floyd.

I risvolti sulle elezioni presidenziali

Joe Biden, il candidato democratico rivale di Donald Trump alle prossime elezioni, aveva promesso una serie di riforme della giustizia criminale prima dell’uccisione di Floyd, incluso il rafforzamento delle indagini del dipartimento di Giustizia sugli abusi della polizia e il coinvolgimento di specialisti in salute mentale e abuso di sostanze a lavorare con le forze dell’ordine.

L’ondata di proteste e la reazione di Trump, che ha mandato la Guardia Nazionale a sedare le rivolte e non ha risparmiato parole al vetriolo contro i manifestanti, hanno influito sulla sua popolarità nei sondaggi, ma fino al 3 novembre il tycoon avrà assi nella manica da sfoderare.

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