Migranti e coronavirus, Maria Elena Boschi: colpa degli italiani

Maria Elena Boschi all’attacco sulla questione migranti e coronavirus: “Non sono loro a portarcelo sui barconi, ma siamo stati noi italiani ad esportarlo”.

Migranti e coronavirus, Maria Elena Boschi: colpa degli italiani

Maria Elena Boschi all’attacco dell’Italia sulla vicenda migranti e i rischi legati al coronavirus. La deputata di Italia Viva ha infatti dichiarato in un’intervista come gli sbarchi che si stanno verificando in questi giorni sulle coste del nostro Paese non ci devono mettere in allarme sul rischio di nuovi contagi.

Anzi, secondo l’ex ministra delle Riforme sono stati i nostri connazionali ad aver propagato il virus nel continente africano nei mesi scorsi. Inoltre, Boschi è intervenuta su altre questioni cruciali del governo, tra cui i soldi del MES e il piano da attuare per i fondi del Recovery Fund.

Migranti, l’attacco di Boschi: sono gli italiani i veri untori

Tecnicamente il coronavirus è stato esportato dagli italiani in Africa con gli aerei e non da loro con i barconi”. Queste le parole di Maria Elena Boschi al Corriere, in cui attacca anche l’ex ministro dell’Interno Minniti, accusandolo di “seguire la stessa narrazione di Salvini, come è accaduto anche nel 2017-2018”.

Inoltre, la presidente dei deputati di Italia Viva ha rivelato: “È ovvio che chiederemo i soldi del Mes”, sostenendo come anche gli esponenti del Movimento 5 Stelle siano d’accordo e che “stanno solo aspettando che passino le Regionali”.

Ovviamente, le dichiarazioni di Maria Elena Boschi stanno suscitando diverse reazioni sui social da parte degli utenti che si dividono tra post a favore e addirittura insulti nei suoi confronti. Al contrario, nessuno tra Lega e Movimento 5 Stelle ha rilasciato ancora commenti ufficiali al riguardo.

Migranti e MES, i problemi del governo Conte

Queste tematiche così importanti affrontate da una delle dirigenti del partito fondato da Matteo Renzi potrebbero creare invece qualche problema a Giuseppe Conte, nonostante il voto in Senato che ieri ha confermato la proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre.

Il premier, infatti, non si è ancora esposto sull’ondata dei nuovi sbarchi provenienti dalla Tunisia e sui rischi che essi potrebbero avere rispetto al Covid-19, delegando la questione alla ministra Lamorgese.

Inoltre, lo stesso Conte dovrà prima o poi fare i conti sulla spaccatura della maggioranza sul MES, sul cui utilizzo anche Partito Democratico e LeU si sono espressi favorevolmente nei giorni scorsi, a differenza dei pentastellati ancora fortemente contrari.

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