Ogni giorno che passa diventa sempre più difficile scrivere un commento perspicace: il mercato è cambiato poco dal punto in cui eravamo ieri. La piccola eccezione in questo momento è che le azioni stanno conducendo le valute verso un cambiamento e il complesso delle materie prime sembra esagerato.
Notizie dalla Cina durante la notte, il PMI era migliore, ma ancora è sotto il livello 50.
Ho sinceramente perso il conto di dove sia ora la situazione greca e quali nuovi acronimi siano usciti nelle ultime 24/48 ore. Dico solo che EUR/USD resta a guardare, in questa fase. Tentativi più in alto di 1,3300 hanno ancora una volta fallito, ma il rovescio della medaglia guarda relativamente bene a fare un’offerta con gli acquirenti noti ACB in tuffi da 1.3180/3200. Per ora quindi, è meglio farsi da parte su questo fronte.
Questa mattina ha avuto un leggero effetto la notizia che la Banca d’Inghilterra vuole procedere con un alleggerimento quantitativo di settantacinque miliardi. In verità, questo ha più a che fare con la volontà di testare EUR/GBP e forse eseguire una falsa rottura della resistenza di 0,8435, piuttosto che la realtà. I livelli da tenere d’occhio sono 1.5690/60.
AUD/USD continua ad andare al ribasso e 1.0580 indica una linea nella sabbia. Penso che sarei incoraggiato, come altri, per raccogliere erratici cali intraday sotto 1,0600, in cerca di 1.0680/0700. Gli stop sono naturalmente collocati sotto l’area di 1,0550.
Al di fuori dei dati sulle vendite delle case negli USA, oggi c’è ben poco per stuzzicare l’appetito.
Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Tradingfloor.com
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