Mascherine e anidride carbonica: la bufala del lento suicidio

Respirare l’anidride carbonica indossando le mascherine fa male? È la bufala del lento suicidio, priva di fondamento, diffusa attraverso Facebook e WhatsApp.

Mascherine e anidride carbonica: la bufala del lento suicidio

Respirare attraverso le mascherine fa male e porta a un eccesso di anidride carbonica: è questa la nuova bufala del lento suicidio che sostiene teorie prive di fondamento e che identificano come pericoloso l’importante, e ormai indispensabile, strumento anti contagio con cui tutti abbiamo imparato a convivere.

Le fake news a riguardo si sprecano e l’ultima circolante vede associare la mascherina a un lento e inesorabile suicidio dovuto alla connubio tra mascherina, respirazione ed emissione di anidride carbonica. Cosa c’è di vero? Praticamente nulla.

Sono tanti al momento gli studi e le teorie della comunità scientifica che guardano con attenzione alle mascherine: accanto a questi si muovono i soliti inventori di bufale che, avvalendosi di una straordinaria fantasia, dirottano l’informazione puntando (con sensazionalismo) agli utenti più ingenui.

Mascherine con anidride carbonica: lento suicidio? È una bufala

Il post che sta circolando in queste ore, prontamente riportato anche da Bufale.net, è il seguente:

“Un lento inesorabile suicidio.
Troppi italiani rispettosi di regole assurde.
Mettere la mascherina uccide lentamente chi la porta, perché si respira anche parte della propria aria espirata che è ricca di Anidride Carbonica. Informatevi sui danni che può arrecare ad una persona respirare una parte di Anidride Carbonica per molte ore tutti i giorni.
È UN SUICIDIO LENTO MA PUR SEMPRE UN SUICIDIO!
Nessuno che protesta, l’ignoranza ucciderà molto più del virus, soprattutto se decideranno di mantenerle obbligatorie nei luoghi di lavoro aperti al pubblico!”

Un post, il cui testo è contenuto in un’immagine, che ha tutti gli elementi classici della bufala pensata a hoc per far breccia tra gli utenti e diventare rapidamente virale.

L’intento di chi ha creato questo post è spingere gli utenti a non indossare le mascherine, puntando sull’ipercapnia (ovvero l’aumento di anidride carbonica concentrata nel nostro sangue che, se superati determinati valori, può rendersi estremamente pericoloso per il nostro organismo). Il CDC, Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie, si è espresso già recentemente in modo chiaro sulla questione confermando che la quantità di anidride carbonica inalata indossando la mascherina è perfettamente tollerabile per l’organismo.

Alcune persone possono effettivamente presentare problemi indossando la mascherina: si tratta però di persone con patologie respiratorie e difetti congeniti o soggetti esposti a un uso prolungato del presidio che in questo caso deve essere rimosso per qualche minuto.

Insomma, nessun problema nell’indossare quotidianamente la mascherina per lavoro o per gli spostamenti sui mezzi pubblici: la teorie, sostenuta dal post, è in tutto e per tutto una bufala che vi invitiamo a non condividere.

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1 commento

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dejudicibus • 1 settimana fa

In realtà, come succede in molte bufale, c’è una parte di verità. La bufala è più nelle conclusioni che nei fatti. La mascherina rende più difficile la respirazione e non è stata disegnata per essere portata a lungo quotidianamente. Ogni tipo di mascherina ha caratteristiche ben precise e un suo utilizzo. Se usata correttamente va bene, altrimenti può creare problemi. In particolare, usarla facendo attività normali va bene, ma NON va usata se si fanno attività fisiche intense come sport o lavori faticosi. Inoltre chi ha problemi respiratori pregressi deve tenerla solo lo stretto necessario. Ad esempio, riniti allergiche o non allergiche, faringiti e laringiti croniche, dispnee è asma.

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