Marriott Hotel hackerato: 500 milioni di ospiti a rischio

La nota catena di alberghi Marriott ha scoperto un massiccio attacco hacker che ha coinvolto i dati sensibili di 500 milioni di ospiti dal 2014.

Marriott Hotel hackerato: 500 milioni di ospiti a rischio

Marriott International, la famosa catena di hotel di lusso statunitensi, ha dichiarato oggi di aver subito un attacco hacker a seguito di una grave falla nel suo database dedicato alle prenotazioni degli ospiti, che potrebbe aver messo a repentaglio i dati personali di quasi 500 milioni di persone.

Marriott ha infatti affermato che “le informazioni includono nome e cognome, indirizzo postale, numero di telefono, indirizzo email, numero di passaporto, data di nascita, genere fino alle informazioni sul soggiorno relative all’albergo di turno dal 2014.

Secondo alcuni le informazioni trafugate andavano a includere anche i numeri delle carte di credito, con incluse le date di scadenza, mettendo in mano agli hacker una mole di dati sensibili davvero considerevole.

Marriott Hotel hackerato: le strutture coinvolte

Marriott ha dichiarato di aver comunicato alle forze dell’ordine la natura del massiccio furto di dati non appena resasi conto del problema, lo scorso 19 novembre.

“Esistono due elementi necessari per decifrare i numeri delle carte di credito e, a questo punto, non possiamo escludere la possibilità che entrambi siano finiti nelle mani sbagliate” ha dichiarato Marriott International.

Arne Sorenson, il presidente della compagnia, ha sottolineato: “siamo mortificati sia nei nostri confronti che in quelli dei nostri ospiti e stiamo facendo tutto il necessario per aiutare i nostri clienti, usando la lezione appresa per fare di meglio in futuro”.

Secondo quanto emerso, l’hackeraggio ai danni di Marriott ha coinvolto le prenotazioni effettuate presso una delle seguenti strutture: W Hotels, St. Regis, Sheraton Hotels & Resorts, Westin Hotels & Resorts, Element Hotels, Aloft Hotels, The Luxury Collection, Tribute Portfolio, Le Méridien Hotels & Resorts, Four Points by Sheraton and Design Hotels.

Sorenson ha confermato inoltre l’attivazione di un sito e un call center dedicato per tutti coloro che hanno subito l’eventuale danno informatico, o sono semplicemente preoccupati a riguardo (lo trovate a questo link).

Marriott ha avvisato che tutti gli utenti coinvolti saranno avvertiti tramite e-mail, che verranno spedite “a rotazione” a tutti gli indirizzi di posta elettronica coinvolti nel furto

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