MPS vola in borsa nel finale di seduta. Volumi altissimi e acquisti massicci. Ecco le cause della fiammata di Monte dei Paschi
Una vera e propria pioggia di acquisti ha colpito il titolo MPS a pochi minuti dalla fine delle contrattazioni. Le azioni sono stante anche sospese per eccesso i rialzo per poi rientrare negli scambi e segnare una fiammata del 5,44% a 0,62 euro.
Un comportamento tanto anomalo quanto sorprendente causato da due differenti motivi: le parole pronunciate da Alessandro Falciai sulle pagine del quotidiano La Repubblica e le indiscrezioni sulla riforma delle banche popolari.
MPS vola: le parole di Falciai
Alessandro Falciai, azionista di MPS con una quota pari all’1,7%, ha parlato della possibilità che la banca senese realizzi delle fusioni in Italia o all’estero.
Il futuro di Monte Paschi dipenderà, secondo il manager, dal modo in cui verrà gestita la fase di M&A (merger & acquisition, fusioni e acquisizioni), successiva all’operazione di aumento di capitale previsto per la fine di questa primavera.
Falcia ritiene infatti che il clima più attivo di M&A deriverà soprattutto dalla riforma delle banche popolari che dovrebbe essere approvata domani e che potrebbe favorire l’apertura per MPS di una fase di fusioni. Tra le possibilità attualmente al vaglio ci sarebbero sia banche nazionali sia candidati stranieri. Tra questi spicca Ubi Banca. Nel caso in cui l’istituto bergamasco avanzasse una proposta, essa verrebbe presa in considerazione, così come quella di un qualsiasi altro eventuale candidato.
Di Mps ha parlato poco fa anche il presidente della Consob Giuseppe Vegas che, nel corso di un’audizione alla commissione di Finanze del Senato, ha dichiarato:
«Credo che Mps possa tornare nell’ambito del sistema bancario produttivo del Paese. Superato lo scoglio dell’aumento di capitale ora ci sono condizioni in discesa un po’ per tutti; però bisogna saper sciare e averne voglia».
Mps e riforma delle banche popolari
Il tempo per approvare la riforma delle banche popolari sta per finire. Se il decreto non verrà approvato entro domani, andrà in decadenza. Il Governo sta dunque spingendo sull’acceleratore per approvare il testo che comporterà, tra le altre cose, la trasformazione delle popolari in Società per Azioni e l’abolizione del voto capitario.
Ciò che starebbe accadendo attualmente in borsa dunque, vale a dire la fiammata di MPS nel finale di seduta, sarebbe una diretta conseguenza della decisione dell’Esecutivo di spingere sulla riforma.
Cosa c’entra Monte dei Paschi con i cambiamenti delle Popolari? Molti analisti ritengono che la nuova legge consentirà una serie di aggregazioni tra istituti, facilitando anche la fusione della banca senese con realtà «più stabili» e affidabili.
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