Dopo la pubblicazione dell trimestrale si riaccendono le speranze su Monte dei Paschi. Grande attesa per l’aumento di capitale che partirà probabilmente il 28 maggio. Fiducia nell’ipotesi bad bank. Ecco quale sarà il futuro di MPS
Monte dei Paschi torna in utile dopo quasi tre anni. La trimestrale pubblicata venerdì 8 maggio a mercato chiuso regala finalmente una buona notizia ad azionisti e soci, da anni alle prese con le numerose vicissitudini della banca. Una notizia che i mercati stanno premiando oggi con entusiasmo e speranza. In apertura la progressione era pari al 4%, ma il rialzo è stato ridimensionato a causa dell’ampliamento delle perdite del FTSE Mib. A metà mattinata, il titolo MPS sale infatti del 2,20%, portandosi sopra la soglia di 0,60 centesimi per azione.
Trimestrale MPS: ecco i conti di Siena
Nel primo trimestre del 2015 Monte dei Paschi ha registrato un utile pari a 72,6 milioni di euro a fronte dei 174 milioni d perdite dello stesso periodo dell’anno precedente. Il margine di interesse è stato confermato a 612 milioni di euro in linea con il dato del quarto trimestre 2014, mentre il risultato operativo lordo è cresciuto del 63,7% attestandosi a quota 614 milioni di euro.
Nei primi tre mesi dell’anno in corso la banca senese ha contabilizzato rettifiche nette di valore per deterioramento di crediti per circa 468 milioni, confermando i livelli raggiunti l’ anno scorso. L’esposizione netta di crediti deteriorati e’ pari a 24 miliardi in crescita del 2,7% rispetto all’ultimo trimestre del 2014 con le sofferenze che salgono del 3,2%, le inadempienze probabili del 5,1% e le esposizioni scadute in diminuzione del 7,7%. La percentuale di copertura dei deteriorati sale al 49% (+3 punti base rispetto a dicembre). Gli impieghi sono cresciuti a 123 miliardi (+2,9%) mentre la raccolta diretta aumenta del 4,2% a 132 miliardi. Sulfronte patrimoniale, il CET1 ratio transitional al 31 marzo proforma inclusivo dell’aumento di capitale è fissato al 10,9%. In ultimo, le commissioni nette si sono assestate a 443 milioni di euro con una crescita del 9,3% su base trimestrale.
MPS: piano industriale
Confermati i target futuri fissati all’interno del piano industriale al 2018. Nel dettaglio si prevedono i ricavi in aumento del 4,8% mentre il Common Equity Tier 1 ratio è atteso al 12% nel 2018. Il cda della banca ha inoltre approvato l’aggiornamento del piano industriale: nel 2018 l’istituto stima di raggiungere un utile netto di 880 milioni con un roe dell’8%. Resta confermata l’ipotesi di valutare un matrimonio per anticipare il raggiungimento degli obiettivi di redditività.
MPS: aumento di capitale
Dopo la pubblicazione della trimestrale l’attenzione si sposta sull’aumento di capitale previsto per la fine di maggio. L’operazione servirà alla banca per rispettare il target di capitale indicato dalla Bce e restituire i residui aiuti di Stato. L’avvio dovrebbe avvenire dopo l’autorizzazione dell’Eurotower: la data prevista è il 28 maggio. Fabrizio Viola, AD della banca ha infatti affermato:
«Ci stiamo avviando ad attuare un aumento di capitale per 3 miliardi che dovrebbe partire a maggio. Ovviamente è sottoposto all’autorizzazione della Bce e stiamo ancora attendendo l’autorizzazione»
Nel caso in cui l’ok della BCE dovesse errivare entro una settimana, ha continuato Viola:
«prevediamo di partire intorno al 28 maggio con l’aumento»,
Infine una doverosa precisazione: il Tesoro non parteciperà all’emissione dei diritti perché le azioni gli verranno assegnate al termine dell’aumento di capitale.
MPS: bad bank
L’amministratore delegato di MPS ha inoltre dichiarato nuovamente la possibilità di procedere nel prossimo futuro a fusioni e acquisizioni:
«Siamo aperti a fusioni e acquisizioni. I fondamentali della banca sono ’condicio sine qua non’ per partecipare al processo di consolidamento del mercato. Siamo pronti a farlo».
Per quanto riguarda l’ipotesi bad bank invece, l’attesa per le decisioni del governo cresce di giorno in giorno:
«non si conosce ancora il contenuto del progetto, non abbiamo visto una bozza; anche noi stiamo aspettando per vedere come il Governo intende procedere. So che vi sono una serie di problemi a livello di rispetto delle regole sugli aiuti di Stato. E’ possibile che il Governo possa introdurre una serie di cambiamenti nell’attuazione delle regole di recupero per migliorare i tempi di recupero delle sofferenze, che in Italia sono abbastanza lunghi rispetto al resto d’Europa. Questo credo che sia un passaggio fondamentale per migliorare il fair value delle sofferenze. Qualsiasi cosa che possa ridurre i tempi di recupero è positiva. E’ un punto sicuramente importante per le banche italiane e per Mps che ha una notevole esposizione agli Npl».
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