MPS mette in atto l’ennesimo crollo a Piazza Affari. Titolo a -8,52% in chiusura. Sale l’attesa per il cda di domani, mentre si moltiplicano le voci sull’aumento di capitale, sui crediti in sofferenza e sull’elezione del prossimo consiglio. Tutte le indiscrezioni su Monte dei Paschi
Un vero e proprio crollo quello che Monte dei Paschi sta mettendo in atto a Piazza Affari nel corso delle ultime ore. Il titolo MPS, a pochi minuti dalla chiusura, cede infatti il 8,52% riportandosi a quota 0,55 centesimi per azione e allontanandosi dalla soglia di 0,81 euro raggiunta dopo la notizia dell’entrata del Tesoro nel capitale della banca.
La vigilia del consiglio di amministrazione che si terrà domani, non è dunque delle migliori. Dopo aver aperto la seduta borsistica odierna con un ribasso superiore al 2%, la quotata toscana è stata letteralmente sommersa dalle vendite, zavorrando l’intero paniere (FTSE Mib -0,99%).
Secondo alcuni trader, la prestazione odierna sarebbe dovuta alle naturali prese di profitto dopo il rally registrato nel corso delle ultime settimane, ma a ben guardare, potrebbe esserci di più. La causa di tanto movimento potrebbe essere infatti l’incertezza riguardante il destino di MPS dopo le tante notizie riguardanti le vicissitudini dell’istituto.
MPS: l’aumento di capitale
Il Cda in programma per domani si esprimerà sul successore del consigliere dimissionario Davide Manuel Martinez, che ha lasciato il proprio posto nel board alla luce del ruolo esecutivo esercitato in Fintech. Ma c’è di più, perché secondo quanto riportato dal Messaggero, la riunione di domani servirà anche per discutere in merito all’aumento di capitale previsto nei prossimi mesi. Secondo i rumors infatti, tra i temi di domani ci sarà anche il raggruppamento di azioni della banca. In base a quanto riportato dal quotidiano romano infatti, l’operazione di rafforzamento del capitale sarebbe già in corso d’opera e le banche coinvolte nel progetto si starebbero già attivando per la buona riuscita del piano. Ricordiamo che Ubs agirà in qualità di global coordinator e joint bookrunner mentre Citi, Goldman Sachs e Mediobanca, opereranno in qualità di co-global coordinator e joint bookrunner.
MPS: tutte le indiscrezioni
Ma a preoccupare gli investitori non sarebbe solo l’imminente aumento di capitale. Entro il prossimo 14 aprile infatti, la banca dovrà eleggere il nuovo Cda. Secondo i rumors, la Fondazione MPS, in concerto con Fintech e BTG Pactual avrebbero l’intenzione di riconfermare Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, ma sulla questione non ci sarebbe ancora alcuna certezza.
A questo si aggiungono le indiscrezioni relative alla volontà di Cerberus, importante gruppo finanziario spagnolo, di acquistare i crediti in sofferenza della banca. A riportare la notizia è il Sole 24 Ore che racconta come Aznar senior e junior sarebbero giunti nel nostro Paese per visitare alcune banche, tra le quali proprio Monte dei Paschi.
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