Il M5S domenica sarà in piazza ad Atene al fianco di Alexis Tsipras e del popolo greco. A dare l’annuncio il deputato Alessandro Di Battista, seguito dalla conferma del leader Beppe Grillo
Domenica prossima, in occasione dello storico referendum indetto da Tsipras, il M5S sarà in piazza Syntagma ad Atene al fianco del popolo greco.
A dare l’annuncio dell’iniziativa pentastellata è il deputato Alessandro Di Battista sui suoi profili facebook e twitter:
#tuttiadAtene I parlamentari del M5S di Camera, Senato e del Parlamento europeo, insieme a Beppe Grillo, sostengono il popolo greco in questo momento storico. Per questo, domenica, in occasione del referendum convocato dal governo Tsipras sulla proposta avanzata dalla Troika, scenderemo in piazza ad Atene. Ci saremo per sostenere un Paese afflitto dalle politiche di austerity imposte dai burocrati europei. Non importa quale sarà l’esito della consultazione, importa che domenica, per la prima volta, in Europa si scriverà una nuova pagina di democrazia. Solo un popolo che può scegliere è un popolo libero. L’Italia prenda esempio. Noi ci siamo
Segue a stretto giro l’annuncio del fondatore e leader carismatico del Movimento, Beppe Grillo sempre tramite i profili social:
Domenica e lunedì sarò ad Atene insieme ad alcuni nostri portavoce in Parlamento italiano ed europeo per esprimere la solidarietà e vicinanza di tutto il M5S ai cittadini greci in questo momento di democrazia. L’ultima parola spetta ai cittadini e il popolo greco prenderà la decisione che più ritiene opportuna tra proseguire con l’austerità imposta dai burocrati e dai banchieri o riprendersi la propria sovranità. Anche in Italia vogliamo che siano i cittadini a decidere sull’euro con il referendum che proporremo in Parlamento con una legge di iniziativa popolare già depositata in Senato. Il potere al popolo, non alle banche. Ci vediamo ad Atene in piazza Syntagma!
Il significato politico della manifestazione
Ancora una volta il M5S dimostra la propria vicinanza con i movimenti popolari ed anti-austerity come Podemos in Spagna o la stessa Syriza in Grecia. Dal punto di vista simbolico la scelta dei vertici M5S assume particolare rilevanza: dopo poche decine di minuti sono già migliaia le adesioni raccolte sul web. Nelle dichiarazioni d’intenti non c’è alcuna indicazione per il voto finale. Evidentemente però un eventuale no darebbe la possibilità ai teorici anti-euro, presenti in larga misura tra i sostenitori del M5S, di dimostrare come sia possibile uscire dalla moneta unica senza conseguenze catostrofiche. Ma questo è tutto da vedere naturalmente.
Le conseguenze sulla politica italiana
La partecipazione politica del M5S alla manifestazione di domenica ad Atene può avere ripercussioni importanti sulla politica nazionale. Essa potrebbe, in particolare, dare una spinta decisiva alla legge di iniziativa popolare che si pone come obiettivo quello di istituire il referendum sull’adesione o meno all’euro.
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