Civica Popolare e la Lorenzin verso le elezioni: alleanze, sondaggi e chi ha aderito

Civica Popolare e Beatrice Lorenzin pronti alle elezioni politiche del 4 marzo: chi ha aderito, i sondaggi e le alleanze in vista del voto.

Civica Popolare e la Lorenzin verso le elezioni: alleanze, sondaggi e chi ha aderito

Sarà Beatrice Lorenzin la guida di Civica Popolare, una lista moderata che alle elezioni politiche 2018 del prossimo 4 marzo farà parte della coalizione di centrosinistra guidata da Matteo Renzi.

Oltre al Partito Democratico, Più Europa e Lista Insieme, sarà Civica Popolare la “quarta gamba” del centrosinistra. Vediamo allora chi ha aderito a questa lista guidata dal ministro Lorenzin, le strategie politiche e i sondaggi riguardanti il voto.

Civica Popolare, chi ha aderito?

Dopo la fine di Alternativa Popolare c’è stata una sorta di diaspora dei vari esponenti centristi. Se una parte ha sposato la causa del centrodestra dando vita a Noi con l’Italia, c’è anche chi ha deciso di proseguire il simposio con il Partito Democratico nato durante questi ultimi cinque anni di governo.

Ecco dunque che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha creato la lista Civica Popolare, assumendone la guida. Oltre ad ex Alternativa Popolare come Fabrizio Cicchitto, sono altre quattro le forze politiche che hanno aderito.

A comporre la lista saranno infatti i Centristi per l’Europa (Pierferdinando Casini e Gianpiero D’Alia), Democrazia Solidale (Andrea Oliviero e Lorenzo Dellai), L’Italia è Popolare (Giuseppe De Mita) e Italia dei Valori (Ignazio Messina).

Nel simbolo, oltre al nome della Lorenzin, sarà presente anche un richiamo alla Margherita. In basso poi ci saranno i simboli dei partiti e movimenti che hanno dato vita a Civica Popolare.

Proprio il riferimento alla Margherita non sarebbe però piaciuto a Francesco Rutelli, che ha diffidato la lista a utilizzare il simbolo di quel partito che ora è in liquidazione. Non ci dovrebbero essere però problemi a livello giuridico.

Per Civica Popolare infatti il richiamo è verso “un movimento politico che si chiama Unione per il Trentino, presente anche in Senato, con una rappresentanza eletta nelle ultime elezioni con un logo che è diverso e ben distinguibile da quello della Margherita”.

Le alleanze

Civica Popolare quindi farà parte della coalizione di centrosinistra che fa perno sul Partito Democratico di Matteo Renzi. Oltre ai centristi, completano l’alleanza +Europa-CD (Bonino e Tabacci) e Lista Insieme (Socialisti e Verdi).

Vista l’attuale legge elettorale, per poter eleggere propri candidati dalle liste della parte proporzionale si dovrà raggiungere almeno il 3% dei voti su base nazionale. Altra asticella molto importante è quella dell’1%, sotto la quale ogni voto preso non viene poi conteggiato nel computo totale della coalizione.

In pratica Civica Popolare se supererà il 3% eleggerà di sicuro dei parlamentari. Tra l’1% e il 2,99% invece non otterrà nessun seggio ma la propria percentuale verrà ripartita in maniera proporzionale tra le liste della sua coalizione che hanno superato la soglia di sbarramento. Sotto l’1% invece nessun voto ottenuto sarà conteggiato per la coalizione.

L’obiettivo quindi della lista è naturalmente quello di superare la soglia di sbarramento del 3% e, più in generale, di dare una grossa mano al centrosinistra in questa delicata competizione elettorale che al momento non li vede tra i favoriti.

I sondaggi

Con lo scioglimento delle Camere in anticipo di un paio di mesi, le prossime elezioni politiche si terranno il 4 marzo 2018. La Lorenzin così come tutto il centrosinistra quindi spera di poter proseguire l’esperienza di governo di quest’ultima legislatura.

Nel marasma dei tanti sondaggi che vengono realizzati in questo periodo di campagna elettorale, abbiamo deciso di prendere in considerazione l’indagine settimanale che l’istituto EMG Acqua realizza per il Tg La7.

Questo è il responso per quanto riguarda le preferenze nei vari partiti nell’indagine elettorale resa nota lo scorso 16 febbraio. Ricordiamo che come prevede la legge, da sabato 17 febbraio non sarà più possibile divulgare nuovi sondaggi.

  • Movimento 5 Stelle - 27,1% (-0,2%)
  • Partito Democratico - 22,7% (-0,1%)
  • Forza Italia - 16% (-0,1%)
  • Lega Nord - 14,2% (+0,3%)
  • Liberi e Uguali - 5,4% (+0,2%)
  • Fratelli d’Italia - 4,6% (/)
  • Noi con l’Italia - 2,7% (-0,1%)
  • Più Europa - 2,2% (+0,1%)
  • Lista Insieme - 1,6% (/)
  • Civica Popolare - 1% (/)
  • Potere al Popolo - 0,8% (/)
  • CasaPound - 0,6% (/)
  • SVP - 0,4% (/)
  • 10 Volte Meglio - 0,3% (/)
  • Altri - 0,4% (-0,1%)
  • Astenuti - 32% (+0,9%)
  • Indecisi - 12,3% (+0,7%)
  • Bianca - 2% (/)

Alla luce di queste percentuali, ecco come sarebbe la situazione considerando le coalizioni che dovrebbero presentarsi alle urne.

  • Centrodestra - 37,5% (+0,1%)
  • Centrosinistra - 27,9% (/)
  • Movimento 5 Stelle - 27,1% (-0,2%)
  • Liberi e Uguali - 5,4% (+0,2%)

Secondo il sondaggio quindi Civica Popolare sarebbe pericolosamente in bilico sulla soglia dell’1%: se al momento l’obiettivo del 3% sembrerebbe essere lontano, sarà importante rimanere comunque a galla per non disperdere nel proporzionale i voti ottenuti.

La coalizione di centrosinistra invece al momento sarebbe ben distante dal centrodestra con anche il Movimento 5 Stelle che si farebbe minaccioso sempre più sotto. Nonostante il vantaggio però, Salvini e Berlusconi al momento non avrebbero i numeri per formare una maggioranza.

Visto il probabile pareggio elettorale, sarà importante portare in Parlamento più esponenti possibile per cercare poi, nel gran ballo delle trattative post voto, di dare vita a un governo dalle larghe intese come è successo in questi ultimi anni.

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