Lavori più richiesti dopo il coronavirus: la classifica delle figure più ricercate

Martino Grassi

2 Marzo 2021 - 11:08

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L’emergenza sanitaria ha impattato enormemente sul mondo del lavoro, facendo crollare alcuni settori e facendone decollare altri. Ecco quali saranno i lavori più richiesti dopo il coronavirus.

Lavori più richiesti dopo il coronavirus: la classifica delle figure più ricercate

Quali saranno i lavori più richiesti dopo il coronavirus? L’arresto o il rallentamento di alcuni settori produttivi, primo fra tutti quello della ristorazione e del turismo, renderanno necessarie delle nuove politiche attive del lavoro con l’obiettivo di far ripartire la macchina dell’economia nel periodo post Covid, non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

Stando ad un report riguardante le prospettive future del lavoro nel periodo dopo l’emergenza sanitaria, pubblicato dal McKinsey Global Institute, più di 100 milioni di lavoratori sparsi in diversi Paesi dovranno trovare un’occupazione diversa entro il 2030. Ecco dunque quali potrebbero essere le figure più richieste dopo il coronavirus.

Lavori più richiesti dopo il coronavirus

Lo scenario che si presenterà in Italia dopo il coronavirus sarà tutt’altro che roseo, molte aziende già adesso stanno attraversando una forte crisi e molte di loro non riusciranno a superare l’emergenza sanitaria.

Una buona notizia tuttavia arriva da Adecco Group, società leader nel settore delle risorse umane, secondo cui alcuni settori inizieranno un periodo di crescita dopo l’emergenza sanitaria, incrementando anche il proprio organico. Quando finirà il coronavirus, i lavori più richiesti potranno essere:

  • infermieri specializzati
  • operai in ambito chimico e farmaceutico, con una crescita del 40% rispetto al periodo antecedente al coronavirus
  • addetti alla GDO e alla logistica, con un +60%
  • specialisti di e-commerce e addetti al magazzinaggio, logistica e consegna, che ha causa della chiusura dei negozi hanno visto impennare il loro fatturato durante l’emergenza
  • addetti alle pulizie e alla sanificazione (+40%).

L’analisi di Adecco trova conferma anche nella crescita di alcuni settori. A causa delle limitazioni degli spostamenti, gli italiani hanno preferito effettuare gli acquisti online anziché nei negozi, portando ad un incremento della richiesta di addetti al customer service, addetti al picking, addetti alla preparazione delle spedizioni, assistenti di magazzino e autisti di furgoni e camion, nel settore della logistica.

L’emergenza sanitaria ha mostrato anche la carenza di personale all’interno degli ospedali. Nei prossimi mesi dunque si potrà assistere ad un incremento delle offerte di lavoro non solo per medici e infermieri, ma per tutto il personale della sanità, come addetti alle pulizie, personale amministrativo e personale di reparto.

Infine anche il settore del digitale è cresciuto enormemente negli ultimi mesi, andando a far lievitare le richieste di lavoro per delle specifiche professioni, come il Data Scientist, esperti di Blockchain, growht hacking e di digital marketing, ma anche SEO e SEM specialist e sviluppatori di app e siti web.

Una buona notizia per le persone in cerca di lavoro arriva anche dalle previsioni sui fabbisogni occupazionali elaborati dal sistema informativo Excelsior, di Unioncamere e Anpal, secondo cui nei prossimi anni, il nostro Paese dovrà sostituire circa 2,5 milioni di occupati, che avranno raggiunto l’età per il pensionamento. Secondo questa analisi i settori più promettenti potrebbero essere:

  • sanità e dell’assistenza sociale, che potrebbe aver bisogno fino a 190mila nuovi lavoratori entro il 2024;
  • servizi informatici, fino a 63.900 posti;
  • l’istruzione e i servizi formativi con 38.700 posti;
  • le public utilities (energia, gas, acqua) che potrebbero dare lavoro fino a 8.800 persone;
  • infine l’industria alimentare.

Le competenze post coronavirus

Anche le competenze che saranno richieste dopo il coronavirus cambieranno notevolmente e assumeranno un peso più importante le cosiddette soft skill, ossia delle competenze trasversali che scardineranno in modo definitivo le hard skill, le capacità tecniche acquisite con l’esperienza.

Da non trascurare, infine, il fatto che la maggior parte delle aziende ha dovuto subire un processo forzato di digitalizzazione. “In questo periodo abbiamo visto molti business fare una vera e propria riconversione non solo di prodotto ma anche di processi digitali e questo può disegnare dei nuovi trend per le professioni più richieste nel futuro”, testimonia Mariagrazia Bizzarri, Head of people development, reward and transformation in NEXI, azienda fintech di pagamenti digitali.

I lavori da remoto più richiesti in Italia e in Europa secondo LinkedIn

Con l’arrivo della pandemia anche il mondo del lavoro ha dovuto adattarsi alle nuove esigenze andando a riorganizzare il lavoro in modo da permettere ai dipendenti di lavorare anche da casa. Negli ultimi mesi, e in quelli che verranno sono aumentate anche le richieste di lavoro da remoto. A tal proposito LinkedIn ha elaborato una classifica delle figure più richieste nei vari Stati europei. Ecco dunque quali sono i lavori da remoto più richiesti in Italia e in Europa secondo LinkedIn:

  • In Italia si sono moltiplicate le richieste per il rappresentante servizio clienti (stipendio netto di €27,794) e assistente amministrativo (€19,625).
  • Nel Regno Unito tra i lavori più troviamo il direttore marketing (€49.598) e l’analista dati (€26,615).
  • In Francia le risorse più ricercate sono il responsabile marketing (€38.699) e il giurista (€39,170)
  • In Germania le risorse su cui si sta puntando maggiormente sono il rappresentante servizio clienti (€13.419) e l’ingegnere informatico (€32,901).

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