Penultima seduta di questa interessante ottava sui mercati finanziari che dovrebbe evidenziare ancora la debolezza del dollaro americano contro le majors in un contesto di rinnovata incertezza dal lato equity e con l’oro pronto al breakout dei 1.300$ in qualsiasi momento. Ieri Wall Street ha chiuso in negativo (Dow Jones -0,2%) e ora attende i dati macroeconomici previsti nel pomeriggio (leading indicator, richieste settimanali di sussidi per la disoccupazione, vendite di case esistenti) e il discorso di gente come Tim Geithner (Segretario del Tesoro USA) e Paul Volcker (ex Presidente della Fed). Il mercato potrebbe magari mettere in atto un movimento contrarian sulle parole dei policy maker, sorprendendo tutti, ma al momento si tratta di un’ipotesi poco probabile.
Il cambio euro/dollaro è in congestione sul chart orario e potrebbe avere ancora la forza per un ulteriore allungo in questo scorcio di settimana fino a 1,35. Sarà, però, fondamentale il breakout deciso dei massimi relativi (quelli di ieri) posti a 1,3439. Interessante anche l’Aussie che sembra proiettato verso nuovi top annuali: il breakout di 0,96 “rischia” di affondare definitivamente il biglietto verde con target verso 0,9850.
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