di Steen Jakobsen
Il mercato continua a cercare l’accordo per il salvataggio greco, in arrivo da un giorno all’altro. Possiamo dire, però, che le parti in causa sembrano effettivamente in procinto di rimandare a un altro ritardo di settimane, piuttosto che di pochi giorni.
Ci sono tre opzioni sul tavolo per l’infinita saga del salvataggio della Grecia.
1. Un prestito ponte per la Grecia affinchè paghi entro il termine del 20 marzo i 14,5 miliardi del bond in scadenza. Questo prestito sarebbe a buon mercato per i costi di finanziamento, ma estremamente costoso in termini politici, come mostra l’enorme divario tra la Grecia e l’Unione europea (leggi: Germania). Lo scambio di parole di ieri fra i funzionari greci e tedeschi non ha esattamente seguito il protocollo diplomatico o politico. Non di meno è da considerare la frustrazione per entrambi i lati. (Un segno che il prestito sia una possibilità reale è dato dal fatto che il bond in scadenza il 20 marzo scambiano a 43.35 oggi, dopo aver toccato quota 38,00 all’inizio di questo mese (vedi tabella sotto).
Fonte: Bloomberg LLP
2. Default soft- Da lunedi, l’Unione europea sta gestendo il default della Grecia – lasciando in atto alcuni prestiti di emergenza e liquidità illimitata, viene offerto di a stare a galla sul mercato per evitare il contagio del rischio in tutta l’UE. La domanda qui è se si riesce a contenere Portogallo, Irlanda e Spagna dalla turbolenza? Il risultato, su questo punto, dipende dalla costruzione del «soft-default» - e con i politici è un gioco in cui non vale la pena investire il proprio tempo, in quanto sono notoriamente irrazionali. Dubito che questa sarà la scelta, dal momento che le prossime elezioni in Grecia e Francia richiedono ulteriori ritardi e guadagnare tempo.
3. La Grecia prende la situazione in mano e lascia la zona euro, il che potrebbe avvenire entro maggio/ giugno. I greci vogliono avere il «denaro gratis» prima delle elezioni in modo da potersi concentrare sulle loro piattaforme elettorali. Non vogliono essere quelli che hanno forzato la mano prima delle elezioni e quindi si sono attirati le ire degli elettori. Il rischio qui è la guerra delle parole che vengono scambiate – e il danno di una volontà inattiva.
Personalmente ritengo che i politici sceglieranno la soluzione peggiore, vale a dire la presa di più tempo, in quanto è l’unica strada per la quale i politici si sentono in grado di controllare l’agenda interna sia in Grecia che in Europa. Non vogliono avallare una soluzione che comporta interpellanze dei parlamenti locali in Germania, Finlandia e Paesi Bassi per ratificare prima che le elezioni greche e francesi siano concluse. Questo è, però, anche lo scenario più rischioso in quanto rischia di peggiorare i disordini sociale in Grecia e dubito che il mercato la percepisca come una buona soluzione. Ora dobbiamo creare un salvataggio per il salvataggio che segue il piano di un piano per avere un piano. Non stupisce che il mercato sia confuso e che si concentri solo sull’infinita liquidità prodotta.
Mercati:
EURUSD: profitto in EURUSD a 1.2986 a breve da 1,3248.
S & P: Short 1.345,00 da ieri – Stop a 1375.00
Utile fisso: vedere l’ampliamento dello spread.
Petrolio: come se .... il premio per il rischio geopolitico continuerà ad aumentare.
Oro: mantenere la pazienza. Più quantitative easing sta arrivando da ogni dove.
Il gioco principale è guadagnare tempo. Il modo principale per farlo è stampare quantità infinite di denaro - e questo farà «sentirsi bene», ma il prezzo è terribile.
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