Non solo i mercati azionari e quelli speculativi, ma anche i titoli di debito delle economie sviluppate contribuiscono a rallegrare l’animo degli investitori. Quello più vicino a noi, investitori italiani, è il tanto amato quanto discusso BTP, titolo di Stato per eccellenza italiano, che ora più che mai sta attirando l’attenzione.
Quello che molti avevano definito all’inizio dell’anno come “il momento dei titoli di Stato” si è rivelato inizialmente un periodo abbastanza difficile, con rendimenti in aumento e prezzi, naturalmente, in contrasto, generando preoccupazione ma allo stesso tempo alimentando l’appetito di chi da tempo cercava un’alternativa redditizia all’investimento in azioni.
Ed è in queste ultime sessioni di borsa che il BTP torna a soddisfare i desideri di guadagni in conto capitale di alcuni investitori, con un forte calo dei rendimenti e un relativo apprezzamento.
BTP e titoli di Stato europei: uno sguardo all’andamento dei rendimenti
I rendimenti del BTP continuano a diminuire, chiudendo una delle settimane con la maggiore flessione dell’ultimo mese. L’ipotesi che la Banca Centrale Europea confermerà la fine dell’aumento dei tassi è sempre più scontata dal mercato, come dimostra il calo dei rendimenti dei titoli di Stato dei Paesi europei.
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Secondo Goldman Sachs, già dal secondo trimestre del 2024, le borse assisteranno a un allentamento della politica monetaria della Banca Centrale Europea.
Anche oltreoceano, un ulteriore indizio potrebbe emergere già questa settimana con la condivisione da parte degli enti statistici statunitensi di dati importanti legati al mercato del lavoro, come i JOLTs opening e i Non Farm Payrolls, con il relativo Unemployment Rate. Naturalmente, dati peggiori rispetto alle aspettative alimenterebbero l’attuale sentiment di mercato, potenzialmente provocando una continuazione del trend attuale.
Osservando direttamente i titoli di Stato italiani, un primo punto di considerazione è il parallelismo tra l’andamento dei rendimenti dei titoli di Stato europei.
La conferma di alcuni rallentamenti nel costo della vita registrati in Paesi dell’area Euro nell’ultimo periodo, come quello tedesco e spagnolo, ha contribuito positivamente alla diminuzione dei rendimenti dei titoli di Stato di tutti i Paesi del continente.
Ai valori attuali, il mercato si proietta già verso un prossimo allentamento della politica monetaria ad aprile, ipotesi che potrebbe però essere stata troppo azzardata dalle borse.
Un taglio dei tassi potrebbe allo stesso tempo, quindi, risultare prematuro, generando prese di profitto e un movimento di segno opposto.
Cosa ha senso aspettarsi?
Secondo Goldman Sachs e Société Générale, le prospettive per il 2024 rimangono positive, specialmente per i Paesi del Sud Europa, come evidenziato dal significativo ridimensionamento dello spread rispetto ai Bund tedeschi.
Il rallentamento dell’inflazione tedesca al 2,3% ha alimentato le scommesse rialziste sui titoli di Stato: il tasso benchmark dei BTP si è ridotto da 4,12% a 3,61% in meno di tre mesi.
iShares Italy Govt Bond
Grafico ad area dell'ETF iShares Italy Govt Bond. Fonte: teletrader.com