Conoscevate Jianjiang? Con meno di 2 milioni di abitanti, questa cità situata nella provincia di Fujian, in Cina, è diventata la capitale cinese delle scarpe sportive.
Lungo la sua arteria principale, Xiedulu, la “Shoe Capital Road”, che si estende per 11,5 chilometri, si concentrano migliaia di produttori, designer e fornitori che realizzano ogni componente necessario per creare una scarpa, dalle suole in gomma ai lacci, dai tessuti alle macchine per la stampa dei modelli.
Fino a qualche anno fa, Jianjiang ospitava circa 5.000 produttori di calzature, con un impiego diretto di un residente su tre. Nel 2023 il mercato locale ha generato oltre 150 miliardi di yuan (circa 22 miliardi di dollari) in prodotti, consolidando il 20% della quota nazionale nel settore delle calzature.
Jinjiang, soprattutto, è la sede di tre dei quattro maggiori produttori di scarpe sportive cinesi: Anta, Xtep e 361 Degrees, aziende guidate da dirigenti che condividono lo stesso cognome, Ding, e cresciute inizialmente producendo scarpe per Adidas e Nike.
Oggi queste società hanno investito miliardi di yuan in ricerca, design e acquisizioni, mirando a competere con i colossi globali dello sportswear. Basta vedere l’ultima mossa di Anta che ha acquistato quasi il 30% della tedesca Puma...
L’importanza di Jinjiang
Il South China Morning Post evidenzia da tempo come Jinjiang stia diventando non solo un hub produttivo, ma anche un centro di innovazione per il settore: Xtep ha venduto decine di milioni di paia di scarpe sviluppate grazie a laboratori con piste di corsa, scanner biomeccanici e team di 50 scienziati e ingegneri dedicati alla ricerca e allo sviluppo.
L’azienda ha stretto partnership internazionali, come quella con il gruppo statunitense Wolverine World Wide, e ha acquisito marchi globali come K-Swiss e Supra, per ampliare la propria presenza sul mercato estero.
Anta, da parte sua, ha completato l’acquisizione di Amer Sports, proprietaria di brand come Fila e Arc’teryx, in un’operazione da oltre 5 miliardi di dollari, rafforzando la propria strategia multi-brand e il legame con eventi sportivi internazionali come le Olimpiadi invernali di Pechino 2022.
Le tre aziende cinesi rappresentavano insieme, nel 2019, una quota di mercato nazionale pari a circa il 19%, avvicinandosi rapidamente alle performance di Nike (19%) e Adidas (19,5%). Oggi Anta ha mantenuto la leadership nel mercato cinese con circa il 23 % di quota, superando persino Nike (circa 20,7 %) nel segmento domestico...
L’ascesa dello sportwear cinese
I numeri confermano l’ascesa della città e dei suoi brand: Anta conta oggi circa 10.000 negozi in Cina, Xtep oltre 6.000, 361 Degrees circa 5.500, mentre la crescente popolarità della corsa ha creato un mercato interno fertile, con 1.581 maratone certificate nel 2022, in crescita del 44% rispetto al 2017.
Le strategie di marketing e sponsorizzazione, come il China Marathon Festival organizzato da Xtep, permettono alle aziende locali di costruire dati preziosi sull’uso delle scarpe e sulle performance atletiche, sviluppando prodotti altamente personalizzati. Nel frattempo, il governo cinese supporta la crescita del settore attraverso programmi come Healthy China 2030, che spingono milioni di cittadini a praticare sport regolarmente.
Con il mercato dello sportswear cresciuto fino a circa 72 miliardi di dollari alla fine del 2023, e arrivato a oltre 80 miliardi nel 2024, Jinjiang si è confermata come polo strategico per le calzature sportive, pronto a sfidare Nike e Adidas non solo in Cina, ma anche sul piano globale, trasformando la città in un vero e proprio laboratorio di innovazione, produzione e esportazione di scarpe sportive di alta qualità.