La Germania non riesce a vendere i suoi BOBL? Ovvio!

Redazione

01/12/2010

La Germania non riesce a vendere i suoi BOBL? Ovvio!

Notizia di oggi: la Germania non ce l’ha fatta, per la seconda volta, a piazzare tutti i suoi titoli a scadenza quinquiennale.

Citiamo un articolo da teleborsa:

(Teleborsa) - Roma, 1 dic - In Germania si è svolta questa mattina una nuova asta dei titoli di stato a cinque anni (BOBL) che ha evidenziato per la seconda volta consecutiva una richiesta da parte degli investitori privati inferiore all’offerta.
L’asta, svoltasi ad un tasso medio di rendimento dell’1,73% (precedente asta 1,65%), ha registrato richieste per 4,13 mld di euro a fronte di un’offerta di 5 mld. Il rapporto di copertura è pari all’1,1. Il prezzo minimo è pari a 100,05 e quello medio a 100,09.

L’asta tedesca sembra risentire del calo della fiducia degli investitori nella zona euro, dopo la richiesta di aiuti internazionali da parte di Grecia e Irlanda che fa temere un effetto domino sui paesi membri periferici.

C’è da stupirsi di uno scenario del genere? Si direbbe proprio di no.

Infatti le nuove rassicurazioni sul salvataggio dei paesi europei a rischio e quindi la garanzia tedesca sulle ipotesi di default dei paesi europei a rischio fanno sì che acquistare titoli di stato dei PIGS diventa un investimento sicuro quasi quanto acquistare titoli tedeschi, solo con rendimenti molto più elevati!

Ovvio che gli investitori evitino a questo punto i titoli tedeschi. In definitiva, anche in assenza di una emissione di titoli di debito europei, la garanzia dei paesi più forti sui paesi deboli della UE sta portando ad una riduzione degli spread sugli interessi degli stessi: di fatto il titolo di stato europeo si sta creando spontaneamente.

A questo punto c’è da vedere fino a che punto i tedeschi accetteranno un peggioramento del loro rating ed un innalzamento dei loro oneri sul debito: la fine dell’euro potrebbe non essere un’ipotesi tanto lontana.