Le ragioni per dedicare la dovuta attenzione all’economia cinese sono molte. Quanto è accaduto nel paese da trent’anni a questa parte (grandi riforme e creazione di un’economia relativamente più aperta) merita il giusto riconoscimento. Il solo fatto che si sia riusciti a conservare una buona percentuale di crescita in uno dei periodi più duri per l’economia mondiale merita la dovuta ammirazione.
Il discorso di alcuni secondo cui la Cina arriverà a sorpassare gli Stati Uniti, però, non regge. La Cina, infatti, non surclasserà gli USA, almeno nell’immediato.
Riguardo a ogni criterio per stabilire la predominanza globale, la Cina impallidisce di fronte agli Stati Uniti. La maggior parte degli analisti si concentra sul tasso di crescita del PIL cinese; pensiamo, però, che avrebbe più senso considerare la misura complessiva, basata sulle stime del 2010, dell’economia cinese (10,09 trilioni di dollari) rispetto a quella statunitense (14,66 trilioni di dollari).
Se questo non è ancora sufficiente, si dia uno sguardo al reddito pro capite.
La misura complessiva di un’economia non è mai sufficiente, infatti, per rilevarne il potere. Sebbene da un punto di vista complessivo l’economia cinese sia capace di tener testa nel confronto, è più importante considerare il PIL pro capite. Il Regno Unito ha dominato il mondo per molto tempo, ma non perchè fosse l’economia più grande, bensì perchè aveva l’economia più ricca del mondo.
Negli ultimi trent’anni, mentre la Cina viveva una trasformazione economica, il divario della ricchezza fra Stati Uniti e Cina, basato sul reddito pro capite, si è molto allargato. Il grafico sottostante, realizzato dal Fondo Monetario Internazionale, rileva proprio questo fenomeno.
Dall’inizio degli anni Ottanta, il divario in merito al reddito pro capite è cresciuto di 27000 dollari.
Sicuramente la Cina sta facendo passi da gigante in molti campi, ma non è ancora in procinto di raggiungere gli Stati Uniti per quanto riguarda il grado di importanza nel contesto globale. Del resto, non è ancora tutto deciso per la Cina, dal momento che sta avendo numerosi problemi nel gestire la propria economia in un periodo, come questo, di transizione economica globale. La situazione non è dunque delle migliori e potrebbe ulteriormente peggiorare: la partita è ancora aperta.
Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Currecy Currents
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