La Cina e lo Yuan sotto la pressione dell’FMI

Redazione

20 Dicembre 2010 - 17:00

La Cina e lo Yuan sotto la pressione dell’FMI

La crisi finanziaria degli ultimi anni ha avuto forti ripercussioni sugli equilibri geopilotici mondiali soprattutto sui versanti dei debiti pubblici e della forza relativa delle monete mondiali.

Dominique Strauss-Kahn, e da Zhou Xiaochuan, il Governatore della Banca Popolare della Cina si sono incontrati insieme a numerosi banchieri internazionali a Shangai per discutere proprio di questi temi dato che la Cina ha in mano una grossa fetta del debito pubblico USA (ed ha quindi potenzialmente un grande potere di manipolazione sul dollaro e sui titoli americani) ed adotta inoltre una politica monetaria di tipo svalutativo che porta ad una concorrenza illegittima nei confronti delle economie occidentali in sofferenza.

Insomma, gli USA iniziano a muovere la loro arma economica più importante, il Fondo Monetario Internazionale, contro la Cina. Si tratta di un passaggio decisamente importante.

Dal canto suo il governo cinese difende le proprie posizioni, come del resto ha sempre fatto.

Il tavolo della mediazione si preannuncia davvero molto difficoltoso e gli esiti finali sono incerti e lontani dal manifestarsi.