Il ministro giapponese delle Finanze, Yoshihiko Noda, ha ammesso questa mattina che le autorità monetarie nipponiche sono intervenute sul mercato dei cambi – per la prima volta da marzo 2004 – per frenare la corsa dello yen giapponese che ieri aveva raggiunto i massimi degli ultimi 15 anni contro il dollaro americano. Noda ha ribadito la volontà delle autorità giapponesi di seguire attentamente le evoluzioni della divisa locale intervenendo nuovamente se necessario. Il cambio dollaro/yen è così passato dai livelli record di 82,87 fino in area 85, creando euforia a Tokyo tanto che l’indice Nikkei arrivava a guadagnare anche il 3%.
Sempre restando dall’altra parte dell’oceano c’è da registrare anche l’apprezzamento dello yuan cinese (cny) che è giunto ai massimi sul dollaro americano, livelli che non si vedevano dal 1993. Il tutto alla vigilia di un vertice Cina-Usa che dovrebbe fare un po’ di chiarezza su alcuni attriti tra le due super-potenze (questione iraniana sul nucleare, Corea del Nord, vendita di armi a Taiwan e per l’appunto il cross rate usd/cny).
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