L’euro si è aggiudicato un progresso settimanale contro il dollaro e lo yen, tra le speculazioni al meeting del G20 e le dichiarazioni da parte dei funzionari Fondo Monetario Internazionale, che oggi cercheranno di sensibilizzare i partecipanti al meeting al fine di intensificare gli sforzi per calmare la crisi del debito in Europa.
Lo yen ha invece registrato un declino settimanale contro il dollaro, mentre continuano le speculazioni circa il fatto che la Banca del Giappone possa procedere o meno con una politica di facilitazione monetaria nella riunione del prossimo 27 aprile. Il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde ha dichiarato ieri che si aspetta ulteriori contributi al fine di potenziare la capacità di prestito dell’istituzione, dopo le promesse per un incremento complessivo di 320 miliardi di dollari, raccolte durante la sua campagna di sollecitazioni presso i vari paesi membri.
L’euro è stato scambiato a 107.20 yen alle 08:24 di Londra, con un aumento settimanale dell’1,3%: si tratta del primo incremento dal 30 marzo scorso. La valuta comunitaria è stata scambiata a 1,3133 dollari, con un guadagno, negli ultimi cinque giorni, dello 0,4%: ancora una volta si è trattato del primo rialzo dal 30 marzo. Lo yen si è attestato a 81,65 dollari, registrando così un calo dello 0,9% dal 13 aprile.
Giappone, Danimarca e Svizzera sono tra i paesi che risponderanno questa settimana all’appello di Christine Lagarde per una maggiore capacità di prestito del FMI oltre gli attuali 380 miliardi di dollari, al fine di proteggere l’economia mondiale da qualsiasi peggioramento della crisi del debito in Europa.