Qualche tempo fa abbiamo proposto un sondaggio sul destino dell’euro nel 2012.
Nonostante il clima di grande incertezza che regna sovrano sul destino dell’europa i nostri lettori non sembrano molto inclini a credere in un naufragio della moneta unica, mentre (con una certa dose di realismo) manifestano una forte aspettativa di tagli e dolorosi sacrifici al fine di tenere l’euro a galla.
Ecco i risultati ad oggi:
Da non trascurare che la somma delle due risposte che prevedono la fine dell’euro nel 2012 è quasi pari al numero di risposte per il salvataggio lacrime e sangue: la divisione nella fazione dei «pro fallimento dell’euro» è sulle conseguenze, data una spaccatura a metà tra un relativamente ordinato ritorno alle valute nazionali ed uno scenario più caotico che potrebbe sfociare in
rivolte o peggio.
Di sicuro le recenti notizie sul costo della manovra Monti, che già possiamo sentire sulle nostre spalle recandoci presso un distributore di benzina o incassando la tredicesima, fanno presagire un anno decisamente duro, e non diciamo che i Maya non l’avevano detto.
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