L’Unione Europea vuole vietare la vendita di auto a benzina e diesel e adesso c’è anche una data dalla quale potrebbe entrare in vigore il divieto. Non solo la vendita sarebbe vietata, però: l’Europa ne vuole eliminare in toto anche la circolazione.

Del resto, la riduzione delle emissioni di CO2 e anche l’introduzione in Europa nuove pratiche a basso impatto ambientale sono due tra i principali obiettivi europei che riguardano il clima e l’ambiente.

Proprio sulla base di questo principio che si colloca a fondamento per un mondo più pulito, si stanno ideando programmi per limitare la circolazione di auto diesel e benzina. In merito, secondo Bruxelles, anche i sistemi di trasporto pubblici diventeranno tutti green nell’arco dei prossimi anni.

Da quando entrerebbe in vigore il divieto: la data dello stop a diesel e benzina

La data a partire dalla quale non sarebbe più possibile vendere o utilizzare veicoli a diesel o benzina è il 2035. L’obiettivo è azzerare del tutto le emissioni di CO2 entro quella data chiave.

Si tratta di un obiettivo a lungo termine e di una proposta che, di fatto, prevede delle tappe intermedie e un confronto con gli Stati Membri, ma che è alla base di tutta la politica green europea e che si prevede possa aiutare a migliorare l’impatto dell’uomo sull’ambiente in maniera considerevole.

Uno dei capi saldi del Green Deal Ue per raggiungere emissioni livello zero di CO2 entro la metà del secolo parte proprio da questa riforma che vede come altra data perno il 2030, ossia quando si punta a ottenere una riduzione del 60% delle emissioni di auto, alzando di molto il limite dell’attuale 37,5%.

Il divieto della vendita di auto diesel e benzina

La proposta - ancora da discutere - è arrivata nel pacchetto di riforme climatiche e prevede che tra 14 anni si possano vendere e immettere nel mercato soltanto auto a idrogeno oppure auto elettriche.

In particolare, la Commissione Europea preparerebbe un plan di lavoro con diverse tappe per raggiungere questo obiettivo e c’è da notare che tra i veicoli a cui si direbbe addio rientrano anche le auto a Gpl, a metano e perfino tutte le ibride.

Infatti, anche Gpl e metano non rientrerebbero nel piano green (cosa che invece avviene per idrogeno e elettrico). Le ibride, per di più, sono sì elettriche, ma anche benzina, quindi del tutto da eliminare, secondo il piano predisposto dalla Commissione Europea. Ciò significa che tutti i modelli di macchina in circolazione - come li conosciamo oggi - dovranno man mano essere ritirati dal commercio oppure vietati.

I nuovi passi verso un mondo green

Un importante obiettivo di questi anni a venire è quello di aumentare i punti di ricarica in tutta l’Europa e di rendere possibile il divieto di diesel e benzina facilitando i consumatori alla ricarica.

Per di più, sarebbe un passo importantissimo verso dei trasporti più green, una totale revisione delle infrastrutture che ne regolano la ricarica. Ciò significa che tutti i benzinai come oggi li conosciamo vanno convertiti entro il 2035 per offrire ai consumatori nuove e sempre più semplici possibilità di viaggio, in maniera del tutto ecologica.

Un ulteriore obiettivo sarebbe quello di iniziare a immettere nel mercato le macchine a idrogeno abbattendo i costi. Infatti, ancora non è comune trovarne in commercio. Per quanto riguarda l’elettrico, anche in questo caso bisogna abbattere i costi e aumentare le autonomie in termini di km. Cose assolutamente possibili, comunque, con tutta la tecnologia in corso, dato che gli scienziati studiano su queste materie già da parecchi anni, per rendere il mondo ecologicamente sostenibile.