Introdotte in passato per finanziare emergenze come alluvioni, guerre e terremoti, ma ormai da trent’anni definite in modo unitario e indifferenziato, oggi le accise previste in Italia sui carburanti rappresentano un’importante componente del prezzo finale di benzina e gasolio, se si considera che assieme all’IVA pesano fino al 55% di quanto pagato dagli automobilisti ogni volta che fanno rifornimento.
Di frequente riaccendono il dibattito politico e le frustrazioni dei consumatori, che in Italia fanno i conti con una tassazione sui carburanti tra le più alte in Europa.
Ecco perché aumenteranno ancora le accise
Qualche giorno fa il Consiglio dei ministri ha approvato una revisione delle disposizioni in materia di accise sui carburanti: una decisione presa in linea con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Di anno in anno aumenterà quella sul gasolio, mentre in parallelo diminuirà quella sulla benzina, per arrivare a un progressivo allineamento che nel 2030 dovrebbe portare entrambe le accise a 0,672 euro. Intanto, a oggi l’Italia risulta tra i paesi con le accise sui carburanti più alte d’Europa e il primato, assoluto nel caso del gasolio, è destinato a rimanere.
Un record tutto italiano?
Secondo il centro di ricerca statunitense Tax Foundation, nei 27 paesi dell’Unione Europea è applicata mediamente un’accisa di 0,548 euro al litro sulla benzina e di 0,445 euro sul gasolio. L’Italia va nettamente oltre in entrambe i casi.
Sulla benzina, con un’accisa di 0,728 euro, è seconda soltanto ai Paesi Bassi, che si spingono a 0,789 euro; sul gasolio, invece, con un’accisa da 0,617 euro, l’Italia ha il primato assoluto davanti a Belgio (0,600 euro), Francia (0,594), Irlanda (0,527), Paesi Bassi (0,516) e Finlandia (0,492). Accise decisamente più basse, invece, in Germania, dove ne è prevista una da 0,655 euro sulla benzina e da 0,470 sul gasolio.
Le accise sulla benzina più alte in Ue
- Paesi Bassi: 0,789 euro/litro
- Italia: 0,728 euro/litro
- Grecia: 0,700 euro/litro
- Finlandia: 0,684 euro/litro
- Danimarca: 0.683 euro/litro
- Francia: 0,683 euro/litro
- Germania: 0,655 euro/litro
Le accise sul gasolio più alte in Ue
- Italia: 0,617 euro/litro
- Belgio: 0,600 euro/litro
- Francia: 0,594 euro/litro
- Irlanda: 0,527 euro/litro
- Paesi Bassi: 0,516 euro/litro
- Finlandia: 0,492 euro/litro
- Slovenia: 0,492 euro/litro
Perché lo Stato non può farne a meno?
Le accise gravano anche su altri beni di largo consumo, come alcolici, tabacchi e prodotti energetici, anche se il dibattito si scatena principalmente su quelle applicate sui carburanti. Soprattutto perché il tema ritorna nelle promesse elettorali di numerosi esponenti politici di ogni colore, che spesso annunciano di eliminarle o almeno ridurle. Tuttavia, è molto difficile per le casse dello Stato rinunciare alle accise e in particolare a quelle sui carburanti, perché hanno un’incidenza notevole: secondo alcune stime la tassazione complessiva sui carburanti in Italia, quindi IVA più accise, ammonta a poco meno di 40 miliardi di euro all’anno.
Come anticipato, per allineare accisa sulla benzina e accisa sul gasolio il governo prevede una progressiva riduzione della prima e un aumento della seconda. Essendo però il consumo di gasolio molto più elevato di quello della benzina (più che doppio), lo Stato beneficerà di un maggior gettito fiscale. L’incontro delle due accise a metà strada, a quota 67 centesimi, tuttavia, continuerà a essere nettamente più elevato delle attuali medie europee.