L’Irlanda continua a ribattere colpo su colpo alle pressioni da parte dei paesi dell’Eurozona, continuando ad affermare di poter smaltire il debito continuando a camminare sulle proprie gambe, e di poterlo fare entro il 2014 grazie ad un piano “chiaro ed efficace”. Nel frattempo non tardano ad arrivare le dichiarazioni di disponibilità al prestito da parte di paesi come il Regno Unito.
Al rifiuto irlandese di sommare debiti ad altri debiti, si unisce quello del Portogallo. Ma non importa: i delegati dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale sono già partiti per l’Irlanda per pianificare le strategie anti-crisi. Il Wall Street Journal quantifica l’eventuale “pezza” in un centinaio di miliardi di euro.
L’incertezza aleggiante in Eurozona, definita pericolosa anche per la stessa esistenza dell’Unione Europea dal presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, grava anche sul valore della moneta unica, che scende a 1,3490 dollari dai 1,3521 raggiunti ieri in chiusura.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti