Grande affermazione per l’Euro/Dollaro che in una sola seduta guadagna più del 2% passando da circa 1,22 a circa 1,25. A spingere la divisa europea, ma soprattutto a deprimere il biglietto verde, sono stati i dati macroeconomici americani ancora una volta poco brillanti (aumento dei sussidi di disoccupazione che ha sorpreso nettamente gli analisti). Oggi ci sarà l’atteso dato sui non-farm payrolls (attese a -110mila) dopo la pubblicazione del tasso di disoccupazione in Europa (atteso al 10%). L’ascesa del cambio Eur/Usd potrebbe non essere un caso isolato, dettato solo da fattori emotivi piuttosto che strutturali. Gli investitori si stanno interrogando da qualche tempo sulla reale consistenza del greenback come valuta rifugio. A testimoniare questo cambio di tendenza, c’è la debolezza del dollaro americano nei confronti delle majors mentre le altre valute rifugio continuano ad apprezzarsi, soprattutto lo schiacciasassi franco svizzero. L’ascesa del cambio Eur/Usd è stata davvero eccezionale e ora potrebbe subire un lieve stop soprattutto come pausa fisiologica. Tuttavia, già nel brevissimo periodo – magari a seguito di dati negativi sui non-farm payrolls – potrebbero tornare acquisti a raffica con primo obiettivo in area 1,2670. Basta poco sul Forex per cambiare le carte sul tavolo da gioco. Ora a condurre le redini del gioco c’è la tanto bistrattata divisa europea che sta anche beneficiando di buone indicazioni dal mercato monetario con il successo di alcuni collocamenti del debito sovrano spagnolo e francese, oltre al rientro dei timori per la crisi di liquidità grazie a una minore richiesta di rifinanziamento delle banche alla Bce. Insomma, l’euro ha la clamorosa possibilità di cambiare il proprio destino che fino a qualche settimana fa sembrava potesse portare anche alla disintegrazione dell’Uem. Intanto, clamorosa discesa dell’oro che da area 1245$ circa è sceso fin sotto 1200$. Anche qui sembra ci sia aria di grossi cambiamenti (nel trend)…
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