IVA Split Payment e appalti pubblici PA: arriva l’anticipo del 20% per rimediare al pasticcio sui crediti IVA

Il Governo vara due misure per ovviare al pasticcio Split Payment nei rapporti tra imprese appaltatrici e PA: rimborsi IVA prioritari e anticipo del 20% per gli appaltatori. Tutti i dettagli

Il Decreto Milleproroghe è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 28 febbraio, divenendo de facto legge dello Stato. Molte le misure in esso contenute, dal ripristino del vecchio regime dei minimi al blocco dell’aumento dei contributi per la Gestione Separata, dai provvedimenti sulle Farmacie ai contratti di solidarietà.

All’elenco sopra riportato si aggiunge anche l’aumento al 20% dell’anticipazione in favore dell’appaltatore fino al 31 dicembre 2015.

La novità introdotta dal DL, mira a sopperire alla diminuzione di liquidità insita nel meccanismo dello split payment che, a partire dal 1°gennaio 2015, regola i rapporti tra imprese e PA. Con la scissione dei pagamenti sarà la stessa Pubblica Amministrazione a versare l’IVA allo Stato e non il cedente. Quest’ultimo però dovrà comunque pagare l’Imposta sul Valore Aggiunto ai propri fornitori, ritrovandosi così con meno liquidità in cassa e un costante Credito IVA che verrà sanato solo in un secondo momento.

Ma andiamo con ordine

Appalti pubblici: quadro normativo
Il Decreto del Fare del 2013 convertito dalla Legge n.98 del 2013, prevedeva relativamente ai contratti di appalto pubblico fino al 31 dicembre 2015 , la possibilità per il soggetto appaltatore di usufruire di un’anticipazione del 10% dell’importo contrattuale. Condizione per ricevere l’anticipo, era la creazione di una garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa il cui importo doveva essere lo stesso dell’anticipazione richiesta, più il tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al recupero dell’anticipazione stessa secondo il cronoprogramma dei lavori.

Una volta aperta la fideiussione, gli appaltanti erogano all’appaltatore, entro 15 giorni dalla data di inizio dei lavori, l’anticipazione del 10% sul’importo contrattuale.

Appalti Pubblici e Split payment: Milleproroghe
Il Decreto Milleproroghe stabilisce una proroga al 31 dicembre 2015 delle disposizioni in materia di anticipazione del prezzo in favore del prezzo in favore dell’appaltatore. Si prevede un aumento della percentuale di anticipo erogata allo stesso soggetto dal 10 al 20% dell’importo contrattuale stabilito.

Il motivo è presto detto: attenuare lo squilibrio finanziario dovuto allo split payment e al reverse charge dell’IVA. I due meccanismi previsti dalla Legge di Stabilità 2015, come più volte riportato dal nostro giornale, potrebbero causare una temporanea, ma significativa riduzione di liquidità. Le imprese, soprattutto quelle che operano negli appalti pubblici rischiano infatti di ritrovarsi con un costante Credito IVA.

Per ovviare a ciò, il Governo ha previsto due misure:
- la proroga e l’aumento del prezzo di anticipazione in favore dell’appaltatore
i rimborsi IVA prioritari.

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