Chi è Giovanna Boda, la manager coinvolta nello scandalo del Miur (e quanto ha guadagnato)

Giorgia Bonamoneta

29/08/2022

30/08/2022 - 10:52

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Giovanna Boda e altre 13 persone sono indagate per corruzione e illeciti negli appalti pubblici scolastici. Ecco chi è l’ex capo del Dipartimento delle risorse umane del ministero dell’Istruzione.

Chi è Giovanna Boda, la manager coinvolta nello scandalo del Miur (e quanto ha guadagnato)

Chiusa l’indagine sulla presunta corruzione negli appalti del ministero dell’Istruzione, iniziato lo scorso settembre 2021 con l’arresto un imprenditore. L’inchiesta condotta della Guardia di Finanza aveva condotto anche a Giovanna Boda, ex capo del Dipartimento per risorse umane del ministero dell’Istruzione. Indagata per corruzione, in concorso con altre persone, per aver preso tangenti e affidato appalti in seguito a regali di ogni sorta, Boda aveva tentato il suicidio. Rimasta ricoverata al policlinico Gemelli di Roma, ora Boda rischia il processo per corruzione.

La chiusura dell’indagine ha permesso di quantificare i guadagni della manager del Miur, per una cifra di oltre 3 milioni di euro tra mazzette e regali. Ma chi è Giovanna Boda?

Chi è Giovanna Boda: biografia e carriera

Giovanna Boda, indagata per corruzione, è stata a capo del Dipartimento risorse umane, finanziarie e strumentali presso il ministero dell’Istruzione (Miur). Ma com’è arrivata a fare questa carica? Giovanna Boda è nata a Casale Monferrato il 26 marzo 1974. Si è laureata in psicologia dello sviluppo alla Sapienza per poi conseguire un dottorato in psicologia sociale a Padova. Ha vinto un concorso da ricercatrice in psicologia sociale prima di collaborare con il ministro dell’Istruzione. Nel 2001 è stata nominata consulente per la direzione generale per lo studente e nel 2006 ha svolto le funzioni di dirigente amministrativo presso la Direzione per lo studente del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca.

Nel 2011 viene nominata invece direttore dell’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo e nel 2012 ottiene l’incarico di direttore generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione del ministero dell’Istruzione. Tra dicembre 2013 e aprile 2014 ottiene l’incarico di direttore generale per la Regione Toscana.

La lunga carriera è stata coronata da alcuni importanti riconoscimenti. Nel 2010 il presidente della Repubblica la dichiara Ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica italiana e nel 2014 ottiene il riconoscimento come Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica italiana. Nel 2017 le viene anche conferito il premio per le 100 eccellenze italiane per le pari opportunità.

Giovanna Boda e l’indagine per corruzione: cos’è successo

I riconoscimenti e titoli ottenuti da Boda cozzano con l’immagine che descrive l’indagine condotta e portata a termine dal pm Carlo Villani. Giovanna Boda e Federico Bianchi di Castelbianco, insieme ad altre 13 persone, rischiano di finire a processo per reati di corruzione e illeciti negli appalti.

Si trattava, descrive Villani, di un piano ben studiato che agiva dall’interno dell’uffici del Miur per mettere le mani su appalti milionari di progetti scolastici. Se il piano era di Bianchi di CastelBianco, il referente dentro il Miur era proprio Boda.

In cambio di questa collaborazione, Boda otteneva regali di ogni sorta. Da una Mercedes con autista a un appartamento, oltre che a diverse migliaia di euro in mazzette. In totale gli appalti avevano un valore di 23 milioni di euro, mentre il guadagno di Giovanna Boda si assestava intorno ai 3.20 milioni di euro

Quando a settembre dello scorso anno (2021) Boda è stata raggiunta dalla notizia del suo coinvolgimento nelle indagini, ha tentato il suicidio nello studio del suo avvocato. Dopo un periodo in ospedale è ora possibile che venga rinviata a giudizio insieme agli altri complici della truffa ai danni dello Stato.

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