L’iter della riforma Fornero del mercato del lavoro sta attraversando una fase di stallo in Commissione lavoro al Senato. Secondo quanto si è appreso, l’impasse sarebbe causata dal mancato accordo fra il Ministro del Lavoro e quello dell’Agricoltura sui voucher nel settore agricolo.
Per quanto riguarda il resto, è stata votata e bocciata la maggior parte delle proposte di modifica presentate fino all’articolo 11.
L’esecutivo punta alla volata finale sulla riforma, dopo il raggiungimento dell’accordo tra Pd e Pdl. L’obiettivo e’ quello di chiudere i lavori, dando mandato ai relatori di riferire per l’Aula questa sera o domani mattina al massimo. Un segnale positivo è arrivato ieri dagli uffici della commissione, dove circa la metà degli oltre mille emendamenti (1.047 per la precisione) presentati dai vari gruppi al ddl sono stati ritirati, come ha riferito il relatore del Pdl Maurizio Castro. Ad ora anche il numero dei subemendamenti, inoltre, appare esiguo.
Il programma prevede per oggi alle 13:00 la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, a conclusione del percorso, fissando così il calendario dei lavori dell’Aula e indicando quando la riforma potrà essere incardinata per l’esame dell’assemblea.
Preoccupano le dichiarazioni di ieri rilasciate dall’economista Fiorella Kostoris in un’intervista a Labitalia: «Se il governo non resiste, o resiste azzoppato, vedo lo spettro delle elezioni anticipate», ha dichiarato l’economista, «con grandissima preoccupazione perchè questo porterebbe a una situazione di tipo greco».
«Dobbiamo sperare nel meglio», ha aggiunto la Kostoris, «evitare che il contagio si allunghi sull’Italia. La ragione per cui l’Italia reagisce peggio degli altri è perchè c’è questo disegno di legge pendente sul mercato del lavoro. Che è un punto cruciale perchè se non riusciamo a rendere un po’ più adattabile il mercato del lavoro, non riusciremo mai a riprendere lo sviluppo e la crescita».
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