Situazione stagnante per i consumi italiani. Ieri è stata infatti resa nota la rilevazione effettuata dall’ICC, l’Indice Confcommercio sui consumi: in termini tendenziali a dicembre dello scorso anno si è registrata una variazione nulla, con una crescita dello 0,3% rispetto al mese precedente.
Nella media dell’intero anno 2011 l’indicatore ha comunque registrato un calo dei consumi pari allo 0,4%. La media mobile destagionalizzata a tre mesi segna un calo ulteriore con una flessione in più dei consumi delle famiglie nell’ultimo trimestre dell’anno.
Il sentiment delle famiglie si colloca ancora ai livelli minimi già toccati a dicembre, come quello delle aziende. Secondo Confindustria, infatti, a gennaio è proseguita la contrazione dell’attività produttiva già registrata a partire dal settembre 2011: il calo è stato dello 0,6% a dicembre. Allo stesso tempo, è stata rilevata una flessione anche sugli ordinativi con un calo in termini congiunturali pari all’1,7%. Secondo le stime degli analisti la situazione dovrebbe rimanere stabile almeno fino alla prossima primavera.
Si registra un peggioramento anche nel mercato del lavoro: secondo alcune stime provvisorie il tasso di disoccupaziione italiano è cresciuto nel dicembre scorso arrivando a toccare gli 8,9 punti percentuali. Il calo degli occupati è stato di cinquemila unità rispetto allo scorso novembre e di novantaseimila unità rispetto all’anno precedente.
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