Nel lanciare il suo nuovo Economic Outlook, l’OCSE ha dichiarato che, a causa dell’allarme recessione, l’Italia potrebbe avere bisogno di un nuovo intervento correttivo. Il rischio potrebbe essere compensato, secondo l’organismo internazionale, solo dal gettito derivante dalla lotta all’evasione fiscale.
In particolare, secondo il capo economista dell’OCSE, Pier Paolo Padoan, il livello di fiducia nell’eurozona rimane piuttosto basso, se non in flessione, mentre i mercati finanziari restano fragili.
Non si è fatta attendere la replica del premier italiano Mario Monti, il quale ha escluso in maniera categorica la possibilità che il governo proceda con una nuova manovra correttiva. Secono il presidente del consiglio, infatti, affinché il paese possa raggiungere gli obiettivi di bilancio per i quali si è impegnato davanti all’Unione Europea, potranno bastare il cosiddetto decreto «Salva-Italia» e le riforme in corso o, comunque, in programma.
Dando uno sguardo alle stime rese note dall’OCSE, nel 2012 il PIL dell’Eurozona subirà una flessione del -0,1%: stabile nel primo trimestre; -0,3% nel secondo; +0,3% nel terzo; +0,7% nel quarto. Nel 2013 dovrebbe, invece, tornare a crescere del +0,9%: +0,9% nel primo trimestre; +1,2% nel secondo; +1,5% nel terzo; +1,7% nel quarto.
Per quanto riguarda l’Italia, quest’anno il PIL calerà del -0,7% e nel 2013 del -0,4%. L’economia italiana dovrebbe comunque riprendersi l’anno prossimo grazie alle esportazioni, mentre il deficit italiano potrebbe essere azzerato entro il 2014, grazie alla riduzione della spesa e all’aumento delle tasse.
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