Irlanda chiave di volta dell’Eurozona. Pressioni dalla Germania

Alessandro Sardone

16 Novembre 2010 - 12:50

Irlanda chiave di volta dell’Eurozona. Pressioni dalla Germania

Il governo tedesco, sempre più insofferente al rifiuto dell’ex Tigre Celtica di accettare gli aiuti offerti dall’Unione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale, prova a prenderla sottobraccio nel tentativo di persuaderla. A confermare l’instaurazione di un canale di comunicazione tra i due paesi, stando all’agenzia Bloomberg, un anonimo funzionario della nazione guidata dalla signora Merkel. Berlino smentisce categoricamente; Dublino ammette.

L’Irlanda continua ad opporre strenua resistenza, affermando di potercela fare da sola e di avere le spalle ben coperte fino a metà del prossimo anno. Ulteriori tagli alla spesa pubblica, secondo le strategie del governo, restituiranno aria ai polmoni del paese che per gloriarsi del proprio boom economico, negli anni novanta, innalzò una lancia a puntare il cielo, in O’Connell street, a Dublino.

“Dobbiamo dimostrare chiaramente che l’Irlanda può superare da sola questa crisi finanziaria”, ha dichiarato Batt O’Keefe, ministro dell’industria, in netto rifiuto a quegli aiuti europei non richiesti che dovrebbero aggirarsi attorno ai sessanta milioni di euro, e che si sta pensando se stanziare prima o dopo la riapertura dei mercati. Nel frattempo, si approssima il giorno del voto della legge finanziaria e del suo programma di austerità che dovrebbe, entro il 2014, riportare il deficit entro i confini del tre percento dal 32 attuale.

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