Inpgi, cassa previdenza giornalisti: servizi, contributi, iscrizione

Inpgi: la cassa per giornalisti offre servizi di assistenza e previdenza a chi ha effettuato l’iscrizione. Ecco le informazioni più importanti su contributi, pensioni e prestazioni.

Inpgi, cassa previdenza giornalisti: servizi, contributi, iscrizione

L’Inpgi è la fondazione di diritto privato che si occupa della previdenza e assistenza per i giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. L’Inpgi è una sigla che sta per ‘Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani’. La cassa di previdenza è dedicata a Giovanni Amendola e era già riconosciuto dal Regio Decreto n. 838 del 1926.

La cassa di previdenza si struttura in due gestioni distinte: quella principale e quella separata. Per tutti i giornalisti che rientrano in alcuni requisiti è obbligatoria l’iscrizione all’Inpgi e il versamento dei contributi relativi.

Ecco tutte le informazioni più importanti sulla cassa di previdenza per giornalisti Inpgi su contributi, servizi, pensione e iscrizione.

Inpgi cassa previdenza giornalisti, iscrizione: requisiti e documenti

L’Inpgi è l’ente deputato ai servizi di previdenza per i giornalisti italiani. Nel momento in cui si raggiungono determinati requisiti è obbligatoria l’iscrizione alla cassa. Quando iscriversi all’Inpgi?

Lo Statuto dell’Inpgi chiarisce come siano due i requisiti per l’iscrizione alla cassa di previdenza:

  • registrazione presso l’Ordine dei giornalisti per l’elenco professionisti, pubblicisti e/o registro praticanti;
  • svolgimento di attività lavorativa afferente alla professione del giornalista.

I requisiti per l’iscrizione all’Inpgi indicati devono essere assolti contemporaneamente. Dal possesso di uno solo dei due non deriva l’obbligo di iscrizione e il versamento dei contributi relativi. Come recita il Regolamento Inpgi per l’iscrizione alla cassa per giornalisti infatti:

sono obbligatoriamente iscritti all’Istituto medesimo i giornalisti professionisti ed i pubblicisti iscritti all’Albo negli appositi elenchi e i praticanti giornalisti iscritti nell’apposito Registro titolari di un rapporto di lavoro subordinato regolato dal Contratto nazionale di lavoro giornalistico, o che comunque comporti prestazioni riservate alla professione giornalistica ai sensi della Legge 3 febbraio 1963, n. 69”.

Per poter accedere ai servizi Inpgi per essere tenuti al versamento dei contributi alla cassa è necessario perfezionare l’iscrizione. A tal fine sono necessari i seguenti documenti:

  • dichiarazione rilasciata dal competente Ordine professionale dei giornalisti comprovante che il richiedente è iscritto nell’Elenco professionisti o nell’Elenco dei pubblicisti o nel Registro praticanti;
  • dichiarazione del datore di lavoro comprovante l’esistenza e la decorrenza del rapporto di lavoro da giornalista;
  • certificato di nascita;
  • certificato di residenza;
  • certificato di stato di famiglia.

La cancellazione dall’Inpgi può essere disposta in seguito al venire meno dei requisiti sulla registrazione presso il relativo Ordine professionale.

Inpigi, cassa previdenza giornalisti: contributi da versare

Per chi ha effettuato l’iscrizione Inpgi è richiesto il versamento dei contributi relativi alla previdenza e assistenza del lavoratore.

L’importo del contributo Inpgi è differente a seconda se si è iscritti presso la Gestione Separata o a quella Principale per giornalisti. Per quanto riguarda l’ultima, il pagamento è per la maggior parte a carico del datore di lavoro, in parte però si ripercuote sul giornalista stesso.

La percentuale complessiva sui redditi lordi dichiarati oscilla intorno al 35%, con variazioni a seconda della situazione concreta del lavoratore. Nel computo totale dell’importo dei contributi dovuti alla cassa di previdenza rientrano varie voci, tra le quali: contributo IVS, DS, per mobilità, per ammortizzatori sociali.

Le aliquote relative ai contributi Inpgi per i giornalisti iscritti alla Gestione Principale sono riassunti nel documento seguente:

Aliquote Gestione Principale Inpgi
Clicca sull’icona per visualizzare le aliquote della Gestione Principale Inpgi per giornalisti.

Per chi ha effettuato l’iscrizione Inpgi presso la Gestione Separata i contributi richiesti sono differenti. In questo caso infatti, al pari della maggior parte della casse professionali, si dovrà provvedere a versare i contributi soggettivo e integrativo se si è liberi professionisti.

Ecco le aliquote contributive per la Gestione Separata Inpgi:

Aliquote Gestione Separata Inpgi
Clicca sull’icona per visualizzare le aliquote contributive Inpgi per la Gestione Separata.

Per i giornalisti iscritti presso la Gestione Separata della cassa di previdenza sono inoltre previsti dei contributi minimi da versare per i servizi di assistenza e previdenza.

Inpgi, cassa giornalisti: servizi erogati

La cassa di previdenza dei giornalisti garantisce a chi ha effettuato l’iscrizione alcuni servizi di assistenza a di previdenza. L’Inpgi tutela sia i professionisti dell’informazione, sia i loro familiari per mezzo delle prestazioni fornite.

Ecco alcuni dei servizi Inpgi che vengono garantiti tramite i contributi e i fondi a disposizione della cassa per giornalisti:

  • prestazioni pensionisitiche (vecchiaia, anzianità, invalidità, superstiti);
  • trattamenti per disoccupazione e infortunio;
  • assegni per il nucleo familiare;
  • prestiti, sussidi, borse di studio.

Inpgi, cassa di previdenza: requisiti pensioni giornalisti

Tra i servizi per giornalisti di maggior rilievo figurano certamente le pensioni. Di recente è stata avviata una riforma dei requisiti Inpgi che porterà l’età pensionabile ai livelli Inps.

Per la pensione di vecchiaia sono richiesti almeno 20 anni di regolari versamenti di contributi Inpgi. Per quanto riguarda i requisiti per l’età pensionabile da giornalisti, rimandiamo alla tabella seguente:

AnnoUominiDonne
2017 66 anni 64 anni
2018 66 anni e 7 mesi 65 anni e 7 mesi
2019 66 anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi

I giornalisti possono fruire in alternativa della pensione di anzianità. Anche in questo caso i requisiti Inpgi per la pensione saranno innalzati nei prossimi anni. Per andare in pensione a 62 anni sono necessari nel 2017 38 anni di contributi versati. Il requisito aumenterà di un anno nel 2018 fino ad arrivare a 40 nel 2019.

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