Indicazioni di trading e investimento dopo la conferenza stampa di Draghi

Renato Frolvi

05/06/2014

06/06/2014 - 12:28

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La conferenza stampa di Draghi del 5 giugno segna una svolta nella politica monetaria Europea: ecco le indicazioni su come muoversi sui mercati alla luce del nuovo scenario.

Abbiamo già commentato in anteprima, mentre era ancora in corso, la conferenza stampa di Draghi e le importanti misure adottate oggi dalla BCE, che forniscono un notevole supporto alla crescita dell’area euro e soprattutto alle economie periferiche dell’area euro.

La riduzione dei tassi di riferimento a 0.15% da 0.25% e soprattutto la decisione di portare i tassi sui depositi a livello negativo (-0.10%) dovrebbero scongiurare la deflazione e indebolire l’euro nei confronti dell’USD, migliorando la competitività delle aziende europee e i profitti delle banche.

Tuttavia, come ho già scritto nella parte finale dell’articolo odierno, non ritengo che queste misure siano sufficienti.

Ribadisco che la BCE ha costantemente sovrastimato da 4 anni l’inflazione, quindi potrebbe sbagliare anche questa volta e ritrovarsi con un’inflazione allo 0,5% come l’ultimo dato di aprile recentemente pubblicato.

A questo punto ritengo che il destino sarà un’operazione di QE da almeno 1000 mld di euro. L’importo non lo presuppongo, però, ma è contenuto nelle indiscrezioni di stampa tedesca pubblicate settimane fa.

Comunque l’annuncio di un nuovo LTRO da 400 miliardi di Euro con scadenza massima di 4 anni e legata al livello di prestiti delle banche verso le imprese non finanziarie ed anche lo studio di un piano d’acquisto di ABS dovrebbero incentivare la concessione dei prestiti alle aziende e riportare il mercato del credito verso un normale funzionamento. Ciò aumenterà i profitti delle banche e anche i loro coefficienti di patrimonializzazione.

Indicazioni di trading alla luce della conferenza stampa di Draghi
Quali trade sono da «giocare» da qui alla fine dell’anno su questi presupposti? Sono pochi ma ben definiti:

  1. gli stimoli monetari adottati dalla BCE dovrebbero fornire supporto al mercato azionario della zona Euro, che nonostante il recupero degli ultimi mesi ha ancora probabilità di crescita. Tra i mercati europei da sovrappesare l’indice italiano e quello spagnolo con particolare predilezione per le banche: ogni storno o presa di profitto sarà occasione di acquisto.
  2. Le misure a favore dell’economia dovrebbero in particolar modo agevolare il finanziamento dell’attività delle piccole/medie imprese, che invece sono state particolarmente colpite negli ultimi anni dal rallentamento economico e dalle condizioni restrittive operate dalle banche: comprare, in un’ ottica di medio termine gli ETF specializzati in small cap e mid cap europee (sia italiani che spagnoli… non do nomi per non essere tacciato di sponsorizzare prodotti finanziari ma la ricerca è molto facile se andate sul sito di borsa italiana).
  3. La politica monetaria della BCE dovrebbe riflettersi sul cambio EURUSD con un apprezzamento della valuta USA nei confronti dell’Euro, ma visto il possibile aumento dei rendimenti della curva USA, consiglio di comprare treasury o carta di primario standing creditizio USA con scadenza non oltre il 2015.
  4. da comprare bond bancari anche subordinati sul mercato MOT e TLX: hanno già fatto tanto in termini di prezzo ma la carta subordinata tier II delle principali banche italiane è ancora da osservare con attenzione.
  5. da valutare in ottica di acquisto anche i bond governativi italiani ed europei legati all’inflazione e teneteli in portafoglio per i prossimi 5 anni avendo pazienza che, prima o poi, gli effetti inflattivi voluti da Draghi e dalla BCE finalmente verranno prodotti in termini di più inflazione e più crescita.

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