India: mancato il deficit di bilancio. Si abbassa la fiducia degli investitori.

Raffaele Guerra

19 Marzo 2012 - 11:53

India: mancato il deficit di bilancio. Si abbassa la fiducia degli investitori.

Il ministro delle Finanze indiano Pranab Mukherjee ha segnato il massimo allontanamento dal target per il deficit di bilancio in più in tre anni e ha annunciato un aumento del 12% nelle vendite di debito, inviando i rendimenti obbligazionari a un picco di due mesi.

Il deficit delle finanze per l’anno che si conclude a marzo sarà al 5,9% del prodotto interno lordo, 1,3 punti percentuali in più rispetto alla limite fissato: questo è quanto ha dichiarato Mukherjee in un discorso del 16 marzo al parlamento indiano. Questo è stato il più grande margine di fallimento dalla flessione di 3,5 punti percentuali nei 12 mesi registrati fino al marzo 2009, nel periodo del culmine della crisi finanziaria globale.

Goldman Sachs Asset Management Ltd. e FIM Asset Management Ltd. hanno fatto sapere che le cifre del bilancio non lavorano abbastanza per ristabilire la credibilità del ministro Mukherjee, il quale si è impegnato a ridurre il deficit del 5,1% del PIL nei 12 mesi che seguiranno a partire dal mese di aprile. Il rendimento delle obbligazioni con scadenza decennale ha avuto il maggior incremento settimanale dallo scorso gennaio arrivando all’8,43% la scorsa settimana, rispetto al 3,55% della Cina, dove il deficit 2012 è stato però dell’1,5% del PIL.

L’India ha mancato il suo obiettivo di disavanzo per tre volte negli ultimi dieci anni. Mukherjee non è riuscito ad assicurare il suo obiettivo dal momento che la crescita economica rallentata e il governo ha confermato solo il 35% di un programma volto a ottenere 400 miliardi di rupie (8 miliardi di dollari) dalla vendita di beni statali. La terza economia più grande dell’Asia è destinata, secondo le stime, a crescere del 6,9% nel corso dell’anno fino al marzo del prossimo anno: si tratta della più bassa previsione di crescita da tre anni a questa parte: questo è quanto ha dichiarato il ministro Mukherjee al parlamento.

Il ministero delle finanze intende vendere un record di 5,69 trilioni di rupie del debito nel prossimo anno fiscale, rispetto ai 5,1 trilioni di rupie venduti nei dodici mesi che scadranno il prossimo ​​31 marzo. I sottoscrittori hanno dovuto comprare titoli rimasti invenduti a nove aste di questo anno fiscale: questo è quanto mostrano i dati della banca centrale, segnalando che la domanda non ha prodotto risultati nella fornitura di biglietti. Il governo fisserà l’obiettivo di indebitamento della prima metà dell’anno il 23 marzo: questo è quanto ha dichiarato Shaktikanta Das, segretaria supplementare nel ministero, il 16 marzo scorso.

Crescono intanto nel contesto internazionale le incertezze sul futuro dell’India. «Come straniero, sono deluso perché non vi è alcuna tabella di marcia per le riforme e nessuna indicazione su come verrà affrontato il compito più difficile di arginare il deficit,» ha dichiarato Taina Erajuuri, money manager della FIM con sede a Helsinki che sovrintende a circa 1,4 miliardi di dollari di attivi dei mercati emergenti, in un’intervista il 16 marzo. «Il governo», ha aggiunto, «potrebbe non essere in grado di raggiungere il suo obiettivo di disavanzo a causa dell’ approfondimento delle incertezze globali».