La Bank of India, attualmente il più grande finanziatore del paese, ha in programma di acquistare prestiti dalle banche di Stati Uniti ed Europa per promuovere le sue attività di credito all’estero e la redditività.
L’istituto di credito, con sede a Mumbai, sta cercando infatti di acquistare prestiti concessi per lo più a società indiane: a dichiararlo è Hemant Contractor, Managing Director della banca, che dirige le operazioni internazionali, in un’intervista rilasciata ieri.
I margini d’interesse netti record per i suoi prestiti internazionali hanno incoraggiato l’istituto di credito a cercare delle acquisizioni per espandere il proprio giro d’affari, ha dichiarato Contractor. «La perdita di beni da parte europea e di alcuni istituti di credito americani all’indomani della crisi ci offre l’opportunità di acquistare selettivamente», ha aggiunto.
Contractor ha anche dichiarato che il margine di interesse netto sui prestiti internazionali si allargherà dal livello record dell’1,77%, dal momento che il costo dei fondi in dollari si restringe.
La notizia arriva insieme al rapporto sulla produzione industriale indiana, che è cresciuta meno di quanto stimato nel mese di febbraio, dal momento che ha risentito degli effetti di una più debole domanda estera e di più alti tassi di interesse dal 2008.
La produzione di fabbriche, servizi e miniere è avanzata del 4,1% rispetto all’anno precedente, a fronte di un aumento rivisto dell’1,1% nel mese di gennaio: a dichiararlo è stato l’Ufficio Centrale di Statistica in una dichiarazione a Nuova Delhi oggi. La media di trentasei stime in un sondaggio Bloomberg News prevedeva, invece, un incremento del 6,7%.
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