L’economia indiana è cresciuta nello scorso trimestre al ritmo più lento degli ultimi due anni: la domanda interna è stata debole e la ripresa globale ha vacillato, aggiungendo pressioni sulla banca centrale per tassi di interesse più bassi.
Il Prodotto Interno Lordo è aumentato del 6,1% nei tre mesi fino a dicembre contro un incremento nel trimestre precedente del 6,9 %, secondo quanto ha sostenuto l’Ufficio Centrale di Statistica in una dichiarazione a Nuova Delhi oggi. La media di 29 stime in un sondaggio di Bloomberg News dava una crescita pari al 6,3%.
La Reserve Bank of India ha segnalato la disponibilità a partecipare insieme a nazioni come Brasile e Indonesia nella riduzione dei costi finanziari per aiutare l’economia, visti gli aumenti dei prezzi. Gli oneri finanziari sono attualmente al loro livello più alto dal 2008 per combattere l’inflazione, minando l’espansione dal momento che la paralisi politica fa male agli investimenti.
«La crescita rimarrà contenuta nei prossimi trimestri», ha dichiarato Sonal Varma, un economista di Nomura Holdings Inc con sede a Mumbai. «Il rallentamento della crescita e l’inflazione», ha aggiunto, «stanno creando le condizioni affinchè l’RBI tagli i tassi, ma un deficit di bilancio più grande limita lo spazio di azione della banca centrale.»
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