Mentre il 2012 sembra mantenere le sue promesse apocalittiche (almeno in ambito finanziario) il trio Merkel-Monti-Sarkozy continua ad incontrarsi ed a discutere sul da farsi con tutti i tempi ed i compromessi propri della concertazione politica.
La Germania resta ferma sui due punti che le stanno più a cuore: risanamento dei conti pubblici dei singoli stati di eurolandia (qui in Italia iniziamo a saperne qualcosa) e coinvolgimento dei creditori privati nel processo di risanamento (punto attualmente fondamentale per la Merkel a fini elettorali).
Le anticipazioni sull’incontro italo-tedesco parlano di una possibile anticipazione del varo del fiscal compact in modo da potersi concentrare da subito sulla grande sfida per il 2012: far ripartire la crescita.
Le previsioni infatti non sono incoraggianti neanche per la Germania che vede per quest’anno l’ombra della recessione sulla propria economia.
Un ridimensionamento del PIL, discorso valido anche per l’Italia, porterebbe ad una diminuzione certa delle entrate fiscali con conseguente vanificazione delle misure messe in atto per sistemare i conti pubblici ed ottenere la necessaria fiducia dai mercati.
Il delicato equilibrio tra fiscalità e crescita sarà il vero problema di Monti per i prossimi mesi: l’aumento della pressione fiscale varato alla fine dello scorso anno è una misura che rischia di dare un duro colpo all’economia Italiana che ora più che mai sarà difficile da mettere in moto.
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