Importanti indicatori economici oggi in calendario. Mentre in Giappone e Inghilterra è festa nazionale, c’è attesa per il discorso del governatore della FED.

Nadia Fusar Poli

29 Aprile 2011 - 12:47

Importanti indicatori economici oggi in calendario. Mentre in Giappone e Inghilterra è festa nazionale, c’è attesa per il discorso del governatore della FED.

Il German Retail Sales m/m, diffuso alle 8:00, rappresenta le variazioni nel valore complessivo delle vendite al dettaglio – escluse le automobili e le stazioni di gas - rettificato per l’inflazione.
E’l’indicatore primario della spesa dei consumatori, che contribuisce, nella maggioranza, all’attività economica complessiva.
Il valore pubblicato è negativo: -2,1%, rispetto a proiezioni positive stimate a +0.4%. Si avranno ripercussioni sulla moneta comunitaria (EUR).
Alle 10:00, la Banca Centrale europea ha rilascuato l’ M3 Money Supply y/y, che registra le variazioni della quantità totale di moneta nazionale in circolazione e depositata presso le banche.
Questo dato macroeconomico è strettamente correlato con i tassi di interesse - nelle prime fasi del ciclo economico una crescente offerta di moneta porta a spese aggiuntive e a nuovi investimenti. Più tardi nella fase di espansione innesca processi inflazionistici.
Si è passati ad un 2,3%, rispetto all’attuale 2,0%.
Alle 11:00 si conoscerà il CPI Flash Estimate y/y. Rilasciato mensilmente dall’Eurostat, descrive le variazione del prezzo di beni e servizi acquistati dai consumatori.
L’ Eurostat basa la stima sui prezzi dell’energia e sui primi dati del CPI che gli Stati membri dell’UE relazionano. Mentre la relazione è limitata e priva di linee guida, è estremamente precoce e può influenzare il mercato. I prezzi al consumo incidono sull’inflazione generale. Si tratta di uno strumento chiave per misurare in cambiamenti nelle tendenze di acquisto e l’inflazione in zona Euro. Un dato più elevato del previsto deve essere interpretato come un segnale positivo/rialzista per l’euro (EUR) (in quanto lo strumento più comune per combattere l’inflazione è l’aumento dei tassi, che può attrarre investimenti stranieri), mentre un dato inferiore al previsto deve essere interpretato come un segnale negativo/ribassista per l’EUR. Il dato atteso rispecchia l’attuale valore di 2,7%.
Il valore dell’Unemploymnent Rate è previsto invariato, a 9,9%. Il tasso di disoccupazione tende ad avere un impatto poco influente, perché svariati indicatori, diffusi anteriormente al Jobless Rate, si riferiscono alle condizioni di lavoro nella zona euro e ne descrivono la situazione.
Alle 11:30 verrà diffuso il KOF Economic Barometer, livello di un indice composito basato su 12 indicatori economici - relativi alla fiducia bancaria, alla produzione, ai nuovi ordini, alla fiducia dei consumatori e agli alloggi - la cui lettura è utile a prevedere la direzione dell’economia nell’arco dei 6 mesi successivi. L’impatto tende ad essere significativo, ma varia di mese in mese. Indica la tendenza dell’economia e le variazione nella crescita del PIL in Svizzera.
Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il franco svizzero (CHF), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il CHF.
Previsto un valore di 2,20 rispetto al precedente 2,24.
Alle 14:30 toccherà al GDP m/m, la più ampia misura dell’attività economica e l’indicatore primario di salute dell’economia. Misura la variazione del valore rettificato per l’inflazione di tutti i beni e i servizi prodotti dall’economia e produce effetti sulla moneta canadese (CAD). Il valore atteso è 0.0 contro l’attuale 0,5.
Alla stessa ora verrà diffuso il dato americano sulla spesa personale di marzo. Il Personal Spending m/m è uno dato significativo, anche se tende ad avere un impatto realtivo in quanto i valori delle vendite al dettaglio (Retail Sales), che riguardano anche la spesa dei consumatori, vengono rilasciati circa 2 settimane prima. E ’uno dei calibri più importante della salute economica. L’attuale valore è di 0,7%. Atteso uno 0.6%.
Il Chicago Purchasing Managers Index determina lo stato di salute economica del settore manifatturiero nella regione di Chicago.
Qualsiasi dato superiore al 50 indica l’espansione del settore manifatturiero, mentre un dato inferiore indica una contrazione.
Il Chicago PMI può essere d’aiuto nel prevedere l’ISM statunitense e di solito è fortemente correlato.
Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il dollaro USA (USD), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il dollaro USA.
Atteso alle 18:30 il discorso di Bernanke, il Governatore della FED. Come capo della Banca Centrale, che controlla i tassi di interesse a breve termine, le parole di Bernanke influenzano notevolmente l’andamento del valore della moneta nazionale rispetto a discorsi e conferenze tenute da qualsiasi altra persona. I traders analizzano ed esaminano attentamente i suoi impegni pubblici poichè spesso vengono “usati” per depistare e d eliminare eventuali utili “indizi” in merito alla futura politica monetaria