Il mercato valutario alla ricerca di un punto di svolta

Nicola D’Antuono

10 Giugno 2010 - 08:18

Il mercato valutario alla ricerca di un punto di svolta

Dal Beige Book risulta che l’economia a stelle e strisce sta crescendo a ritmi molto modesti e che l’impatto della crisi del debito sovrano europeo potrebbe creare problemi anche alla locomotiva USA, sulla quale tra l’altro l’agenzia di rating S&P non ha escluso assolutamente una possibile revisione del rating in futuro. Intanto, sulla scìa dell’andamento altalenante delle Borse mondiali (ieri Europa molto positiva, Wall Street chiudeva invece in calo di circa mezzo punto), il cambio Euro/Dollaro si è comportato più o meno alla stessa maniera riuscendo prima a raggiungere (e superare) area 1,2070 e poi a correggere nuovamente la posizione tornando in area 1,1960. Tuttavia, stamattina – complice il buon andamento in Asia – il cambio è ritornato sopra 1,2050 con la possibilità concreta di tentare un ulteriore allungo almeno fino in area 1,21. La sensazione è che si possa realmente assistere a un movimento contro-trend delle valute high-risk, considerando anche la forte discesa dell’oro (sotto 1.230$/oz.) che sta diventando un vero e proprio benchmark per i mercati finanziari e l’ago della bilancia tra due panieri contrapposti: risk aversion e appetito per il rischio. Da segnalare anche il cambio Eur/Chf, dato che il franco svizzero continua a essere una delle valute preferite dagli investitori come “bene rifugio”. In caso di positività dei mercati, occhio all’eventuale breakout al rialzo di 1,38 che potrebbe spingere il cambio prima a 1,39 e poi a 1,40.