Il punto di svolta c’è stato: la divisa europea è riuscita a risollevarsi dai minimi di area 1,1870 contro Dollaro USA spingendosi fino al target massimo ipotizzato, cioè area 1,2150, che rappresenta il 61,8% del ritracciamento di Fibonacci dai top di area 1,2330 del 3 giugno scorso e una resistenza secondaria (in precedenza è stata un’area di supporto). Con il forte balzo delle Borse (ieri a Wall Street, il Dow Jones ha chiuso sopra i 10mila punti con un progresso del 2,76%) non è assolutamente improbabile osservare un proseguimento di questo rimbalzo fino a 1,2215 prima e, perché no, area 1,2330-50 che rappresenta una zona di fortissima resistenza. Staremo a vedere, anche se c’è da dire che statisticamente nelle ultime settimane il giorno di venerdì ha rappresentato spesso sorprese negative sui mercati per cui è meglio fare attenzione e prepararsi comunque anche per l’eventualità di prendere posizione short sul cambio Eur/Usd. Qualcosina da segnalare anche sul cambio Sterlina/Dollaro USA: i prezzi sono in netta ascesa ma si stanno dirigendo verso la forte resistenza di area 1,4770. Qui mi aspetto un aumento dell’offerta e una possibile correzione almeno fino in area 1,4650.
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