La seduta odierna apre con il tonfo di Tokyo (-2,2%) e le difficoltà delle valute a maggior rischio, euro in primis. Sicuramente questo è un contesto molto appetibile per gli speculatori ribassisti che stanno tentando di rimettere in moto i trend direzionali sulle valute rifugio. Tra queste spiccano i nuovi record proposti dalla divisa elvetica che continua ad essere la vera star del mercato dei cambi. Il cambio eur/chf, dopo aver bucato il supporto di 1,2850 (con successivo ri-test fallito dell’ex supporto, ora resistenza), sta cercando di accelerare mandando in frantumi anche la soglia psicologica di 1,28. Siamo sui minimi storici per cui è anche difficile ipotizzare un target di breve periodo. Volendo considerare il livello medio della volatilità e la capacità di accelerazione al ribasso, direi che possiamo attenderci un approdo in area 1,2650.
In difficoltà anche il cambio usd/chf che, però, rispetto all’euro/franco, sembra per ora maggiormente in grado di opporre ai venditori una maggiore pressione in acquisto per evitare ulteriori tonfi. I prezzi hanno bucato anche i minimi di 1,0065 e ora potrebbero dirigersi verso la soglia psicologica di 1. Se le condizioni del mercato in generale dovessero peggiore, il cambio potrebbe subire un’accelerazione decisiva sotto 1 e puntare dritto verso 0,985.
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