Il diamante batte la crisi. De Beers, numero uno mondiale del settore, ha reso noto che nel 2011 ha registrato «un anno eccezionale»: l’utile netto è balzato del 72% a 939 milioni di dollari.
Dietro questa performance c’è stata soprattutto la forte accelerazione dei prezzi delle pietre preziose. Il fatturato è infatti contestualmente aumentato del 26% a 7,38 miliardi, benché la produzione sia diminuita del 5% a 31,3 milioni di carati. Il presidente Nicky Oppenheimer, ha sottolineato come, nonostante la crisi, si sia stata "una progressione eccezionale dei prezzi dei diamanti grezzi, alimentata da una domanda quasi senza precedenti nel corso del primo semestre dell’anno
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