Il Kiwi (NZD/USD) parte in rally

Ufficio Studi Money.it

12/11/2020

Il cambio rompe la resistenza statica a quota 0,6755 e la fase laterale di medio termine. Adesso il prezzo sembra indirizzato verso il primo obiettivo in area 0,6940.

Valori
Ultimo prezzo 0,6902
Variazione +1,08%
Max (52 settimane) 0,6902
Min (52 settimane) 0,5671
Indicatori
MM200 0,6401
RSI 14 72,11
MACD 0,0024
Performance
1 settimana +2,75%
1 mese +3,55%
3 mesi +4,72%

Il dollaro neozelandese esce dalla fascia di compressione nel quale era ingabbiato dalla fine di luglio 2020 e parte in accelerazione. Dopo gli ultimi quattro mesi, racchiuso tra un minimo a 0,65 ed un massimo in area 0,6750, finalmente il cambio reagisce e si avvia verso il test della prossima resistenza. Nella giornata di ieri la quotazione ha chiuso la sessione a 0,6902 con una apprezzamento del neozelandese del +1,08%.

Il quadro tecnico di riferimento

Il Kiwi (NZD/USD) ha attraversato nel tempo fasi molto differenti tra loro alternate da lunghi trend di forte rivalutazione del dollaro neozelandese (marzo 2009- luglio 2014) a fasi di grande debolezza (luglio 2014 –marzo 2020). Durante questo lungo periodo abbiamo assistito ad un prezzo sotto 0,50 alla fine di febbraio 2009 e in area 0,8850 alla metà di luglio 2014 con un escursione di quasi l’80%.

Da quest’ultima data in avanti il biglietto verde si è apprezzato in modo deciso lasciando un solo spazio importante di recupero, dalla metà del 2015 all’inizio del 2018. Alla fine la tendenza di base ha prevalso e il dollaro americano ha continuato la sua rivalutazione.

Il 2019 è stato un anno non particolarmente significativo con una variazione del +0,48% mentre l’inizio del 2020 è partito da subito al ribasso. Durante l’apice della pandemia di Covid19 il biglietto verde ha incrementato il suo apprezzamento del +16,17% tra il 1 gennaio e il 19 marzo quando ha chiuso sul minimo di periodo a quota 0,5684.

Da quel livello di prezzo è poi partita la reazione del neozelandese che ha ripreso fiducia ed ha avviato un rally che gli ha permesso di rompere a rialzo la trendline dinamica negativa di lungo periodo e continuare nella tendenza positiva di medio/lungo termine.

Lo scenario operativo di breve periodo

Nella sessione giornaliera di ieri il Kiwi ha chiuso in territorio positivo e ha mantenuto il trend rialzista di breve periodo impostato dopo la rottura della parte alta della banda di oscillazione laterale il 9 novembre 2020.

Il cambio si trova adesso in rally verso il primo target rialzista in zona 0,6940. Lo scenario quindi appare positivo sia in un quadro tecnico di breve, sia di medio lungo. Quest’ultimo supportato anche dalla rottura della trendline dinamica ribassista che aveva preso avvio nel 2014. Un cambio di view short sarebbe ipotizzabile solo al rientro del prezzo nella fase laterale e alla rottura del supporto in area 0,6510.

Attualmente il prezzo si trova sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi, che evidenzia la tendenza di fondo. L’indicatore Supertrend è positivo e il cambio si trova saldamente sopra la trendline dinamica di medio/lungo termine. L’RSI(14) ha appena passato la soglia minima della fase di ipercomprato mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14) è in linea rispetto alla media registrata da fine ottobre.

Un posizione a rialzo sarebbe preferibile sopra la resistenza statica a quota 0,6940 con un entry in zona 0,6960. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in area 0,6825. Il Primo Target si potrebbe collocare a 0,7060 mentre il Secondo Target a quota 0,72.

Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso del supporto in area 0,6620 e della trendline dinamica di medio/lungo periodo con un entry a quota 0,6575 sotto il minimo della barra del 2 novembre 2020. Uno Stop Loss si potrebbe collocare in zona 0,6690. Il Primo Target si potrebbe inserire a 0,65 mentre il Secondo Target in area 0,64.

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