Il cambio prosegue il rally avviato dopo il breakout di quota 0,6760 Possibile allungo fino al primo test in zona 0,72 oppure breve ritracciamento dovuto alle prese di beneficio?
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,7071 |
| Variazione | 0,0% |
| Max (52 settimane) | 0,7073 |
| Min (52 settimane) | 0,5671 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,6448 |
| RSI 14 | 76,40 |
| MACD | 0,0008 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +0,71% |
| 1 mese | +5,66% |
| 3 mesi | +5,67% |
Il cambio chiude la sessione di ieri a quota 0,7071 con una performance giornaliera nulla ed un’escursione a range ristretto. La violazione del livello in zona 0,6760, in data 9 novembre 2020, ha proiettato il Kiwi in un rally ambizioso. Se la tendenza dovesse restare solida e senza alcun segnale di debolezza, il primo target si potrebbe collocare in area 0,72. Dopo la corsa di breve periodo resta comunque possibile qualche presa di beneficio e un leggero ritracciamento fisiologico.
Il quadro tecnico di riferimento
Il Kiwi (NZD/USD) ha attraversato fasi molto differenti tra loro nell’arco del tempo, alternate da momenti di repentine rivalutazione del dollaro neozelandese (marzo 2009- luglio 2014) a fasi di forte debolezza (luglio 2014 –marzo 2020). Durante questo periodo abbiamo assistito ad un cambio inferiore a 0,50 alla fine del mese di febbraio 2009 e in area 0,8850 alla metà di luglio 2014 con una variazione di quasi 80 punti percentuali.
Da quest’ultima data in avanti il biglietto verde si è apprezzato in modo deciso lasciando un solo spazio di ripresa alla moneta neozelandese, ovvero dalla metà del 2015 fino all’inizio del 2018. Alla fine la tendenza di base ha dominato e il dollaro americano ha continuato il suo apprezzamento.
Il 2019 è stato un anno non significativo con una minima variazione registrata del +0,48% circa mentre l’inizio del 2020 è partito decisamente al ribasso. Durante l’apice della crisi sanitaria da Covid19 il biglietto verde ha infatti incrementato il suo apprezzamento del +16,17% tra il 1 gennaio e il 19 marzo quando ha chiuso a quota 0,5684.
Da quel livello di prezzo il neozelandese ha poi reagito ed ha ripreso fiducia avviando un rally che gli ha permesso di rompere a rialzo la trendline dinamica negativa di lungo periodo e continuare nella tendenza positiva di medio/lungo termine.
Dopo la fase laterale che ha distinto il movimento tra la metà di luglio 2020 e la fine di ottobre 2020 è partito infine l’allungo che ha condotto il Kiwi a violare la parte alta della fase di compressione e accelerare in un trend direzionale.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il quadro tecnico di breve periodo e medio periodo è favorevole al dollaro neozelandese che recupera parte del terreno perso che ha distinto il rapporto di cambio con il biglietto verde negli ultimi anni. Dopo la violazione in breokout della parte alta della banda di oscillazione in data 9 novembre 2020, il cambio è partito in un rally di breve periodo particolarmente deciso.
Il contesto quindi appare rialzista con il Kiwi in corsa verso il primo target a quota 0,72. Un cambio di view in ottica ribassista sarebbe possibile solo alla violazione del supporto statico a quota 0,6934, anche se dovrebbe considerarsi solo come un ritracciamento e non una vera e propria correzione della tendenza.
Attualmente il prezzo si trova sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi, che evidenzia il movimento di fondo. L’indicatore Supertrend è positivo e il cambio si trova saldamente sopra la trendline dinamica di medio/lungo termine. L’RSI(14) è decisamente oltre la soglia minima di ipercomprato, mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), è in flessione rispetto alla media dall’inizio di novembre 2020.
Un posizione a rialzo sarebbe preferibile sopra il massimo della barra di ieri a quota 0,7105 con un entry in zona 0,7130. Uno Stop Loss stretto si potrebbe posizionare in area 0,6990 mentre uno Stop Loss di più ampio respiro si potrebbe inserire a 0,6920. Il Primo Target si potrebbe collocare a 0,72 mentre il Secondo Target a quota 0,7354.
Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso del supporto in area 0,6924 con un entry a quota 0,6916. Uno Stop Loss si potrebbe collocare in zona 0,7076. Il Primo Target si potrebbe inserire a 0,6760 mentre il Secondo Target in area 0,6612.
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