Il Cable (Gbp/Usd) al test della trendline dinamica di medio periodo

Ufficio Studi Money.it

10/09/2020

Il cable allunga in fase ribassista con la barra di martedì che rompe di poco il supporto statico a quota 1,30. La chiusura di ieri si appoggia alla trendline di medio termine. Sarà rottura oppure recupero del livello?

Valori
Ultimo prezzo 1,2998
Variazione +0,25%
Max (52 settimane) 1,3381
Min (52 settimane) 1,1485
Indicatori
MM200 1,2748
RSI 14 43,275
MACD -0,0045
Performance
1 settimana -2,11%
1 mese -0,54%
3 mesi +1,98%

La seduta di ieri si presenta come una “parola di pace” alla fase di ritracciamento che, dal massimo a quota 1,3483 del 1 settembre, ha portato il Cable - GBP/USD - a perdere il 3,84%. La sessione di martedì ha segnato una forte accelerazione del movimento ribassista con una perdita dell’1,5%. La barra di ieri, con il riassorbimento del minimo sul livello della trendline di medio termine, ha invece dato fiato alla major che ha tentato il recupero del livello ed ha chiuso poco sotto 1,30. Le prossime giornate dovrebbe rivelare se il trend di rafforzamento del dollaro intende proseguire oppure la sterlina andrà a recuperare i massimi.

Il quadro tecnico di riferimento

La sterlina ha vissuto storicamente momenti di forte debolezza nei confronti del dollaro. Il trend di lungo periodo è impostato negativamente per la major che a novembre del 2007 quotava intorno ai 2,07 con un deprezzamento della sterlina del 37,40% ad oggi e del 45,27% circa sui minimi del 19 marzo 2020.

Il dodici mesi del 2019 sono stati caratterizzati da un andamento altalenante che ha visto momenti di accelerazioni e fasi di contrazione. Il 2020 è partito in fase di debolezza per la sterlina che si è poi accentuata con la crisi sanitaria da Covid19. Dal 15 febbraio al minimo toccato in area 1,1411 il 19 marzo il cambio ha perso infatti circa il 12,25%.

Da quel livello è partita l’inversione e la sterlina è riuscita a riguadagnare parte dei punti persi lungo la discesa. Dopo la lunga fase laterale che ha distinto il movimento del cambio tra fine marzo 2020 e il 20 luglio 2020 il trend rialzista ha ripreso la sua corsa e la sterlina è tornata a rafforzarsi in un movimento di medio termine che dura fino ad oggi.

Lo scenario operativo di breve periodo

La banda di oscillazione dove si trovava il cable dal 30 luglio fino al 27 agosto tra un minimo a quota 1,30 e un massimo a 1,32 ha distinto l’ultimo periodo. Il cambio ha rotto la fase di compressione con la candela di allungo del 28 agosto quando la sterlina ha segnato un accelerazione verso il massimo a quota 1,3483, livello sul quale ha poi ritracciato. Le prese di beneficio che sono seguite hanno riportato il prezzo nuovamente all’interno della banda laterale per poi romperla a ribasso nella giornata di martedì scorso.

Attualmente il cambio quota in area 1,2998 e si trova appena sotto il supporto statico e minimo della banda di oscillazione. La trendline dinamica di breve periodo è stata rotta a ribasso con la candela di allungo di martedì 8 settembre mentre la trendline di medio termine resiste ancora inviolata. Il prezzo si trova anche sotto il livello del Supertrend e la EMA(21), ma ancora sopra la SMA(200), la media mobile semplice di lungo termine. L’oscillatore RSI(14) è rientrato dalla fase di ipercomprato dove si trovava dal massimo ed ha varcato la soglia dei 50. La volatilità, definita dall’ATR(14) invece è in aumento, rispetto alla media dell’ultimo mese.

Una posizione long risulterebbe accettabile a quota 1,3280 sopra la resistenza statica in area 1,32 e la trendline dinamica di breve periodo. Lo Stop Loss sarebbe da sistemare a 1,2938 sotto il minimo della barra di accelerazione ribassista di martedì scorso. Il primo target sarebbe da inserire sul massimo in area 1,3483 mentre il secondo target a 1,36.

Una posizione short
sarebbe plausibile solo sotto quota 1,2770, supporto statico. Lo Stop Loss sarebbe da collocare a 1,3050. Un primo target si potrebbe collocare in area 1,26 e un secondo target in zona 1,2450.

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