IBM: quando le azioni sono più sicure delle obbligazioni. Alcuni consigli per l’investimento

Raffaele Guerra

11/05/2012

IBM: quando le azioni sono più sicure delle obbligazioni. Alcuni consigli per l’investimento

IBM ha recentemente emesso 1,5 miliardi di dollari in obbligazioni, sfruttando un ambiente con tassi d’interesse artificialmente bassi. L’emissione è stata fatta in due parti con obbligazioni a tre e sette anni, ottenendo lo 0,806% e l’1,898% rispettivamente. Un pessimo affare per gli investitori privati. Non sarebbe meglio prendersi una possibilità con il mercato azionario?

Non si può incolpare IBM per aver approfittato delle opportunità: è praticamente un prestito gratuito perché l’inflazione, intorno al 2%, dovrebbe facilmente erodere il rendimento nominale. Quindi, praticamente, gratuito. E, sì, i mercati del debito sono quasi completamente dominati da investitori istituzionali che affrontano investimenti e requisiti di allocazione degli attivi molto severi - quindi c’è domanda.

Eppure, un investitore privato, e forse anche uno istituzionale, dovrebbe trovare la situazione un po’ assurda. Ecco perché.
I tassi di interesse attualmente non possono che crescere. Quindi, un investimento in obbligazioni settennali darebbe un massimo del 2% all’anno se venisse tenuto fino alla scadenza e se gli attuali rendimenti rimanessero per sette anni. Dal momento che la valutazione della società è già alla tripla A, non può beneficiare di un aumento del rating. Quindi il massimo che può guadagnare è del 2%, al lordo delle imposte e dell’inflazione.

Se fossi uno scommettitore, direi che i rendimenti saranno in netto aumento nei prossimi sette anni. Così, dato che i prezzi delle obbligazioni emesse e i rendimenti si muovono in direzioni opposte e i rendimenti non possono scendere, il prezzo di queste obbligazioni non può che cadere. Per esempio, se i rendimenti sull’obbligazione IBM cominceranno a salire dell’1% (ipotizzando un aumento dell’1% dei rendimenti complessivi), il valore dell’obbligazione per l’investitore scenderebbe del 6%. Questo esempio considera una crescita del rendimento solo dell’1% in un periodo di sette anni, il che non è troppo. Un aumento del 2, 3 o 4% del rendimento creerebbe sull’obbligazione una perdita del 12, 17, 23%.
Essere sicuri nell’investimento è un luogo comune, non lo è stabilire delle regole rigide come: «le obbligazioni sono sempre più sicuri delle azioni».

Cosa si dice delle azioni?

Non possiamo certamente garantire che le azioni di IBM supereranno le obbligazioni, perché non possiamo e non vogliamo cercare di prevedere cosa faranno gli altri investitori, ma possiamo fare appello al senso comune. Non pensiamo che le azioni di IBM siano sottovalutate, crediamo piuttosto che siano al loro giusto valore, quindi il nostro cuscinetto è inesistente. Ma si tratta ancora di una grande azienda.

Prendiamo un’altra grande azienda come Microsoft, che riteniamo sia sottovalutata di circa il 30% o giù di lì, e confrontiamola con i rendimenti delle sue obbligazioni settennali dell’1,7%: siamo abbastanza sicuri che le azioni di fatto supereranno l’obbligazione con relativa facilità. E se le azioni non dovessero superare il bond, le azioni saranno molto probabilmente ancora più sottovalutate di quanto non siano attualmente, il che è una buona cosa per gli investitori.
Quindi, se volete un rendimento sicuro con un rialzo più grande del ribasso, pensate a Microsoft (o a qualche altro capitale azionario sottovalutato) e si otterrà un bel rendimento del 2,6%, con una maggiore certezza rispetto all’obbligazione da 1,7%. In generale, state lontani da un debito a pagamento fisso, perché hanno un ribasso maggiore del rialzo. Dopo tutti gli investimenti sono tutti rendimenti assoluti al netto delle imposte, non importa dove si ottienga il rendimento.

Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Tradingfloor.com.