L’amministratore delegato è un mestiere difficile: ecco quelli che hanno avuto maggior successo nel 2014 portando in vetta le azioni delle compagnie.
Il mestiere di amministratore delegato - internazionalmente noto come CEO - è complicato: tutti i meriti ma anche tutte le colpe sono riversati in un’unica figura.
Il mercato e Wall Street nel 2014 sono stati molto attenti alle strategie adottate dai migliori amministratori delegati delle migliori compagnie quotate per verificarne la qualità, sia della persona stessa sia dell’andamento della propria azienda in borsa.
Esaminando l’operato da amministratore delegato delle migliori compagnie quotate, ecco la classifica dei 5 migliori amministratori delegati dell’anno 2014.
L’amministratore delegato vincitore a pieni voti è l’acclamato Tim Cook di Apple: è lui il CEO più bravo del 2014.
Ecco chi ha sorpreso di più nel 2014 guidando la propria compagnia al successo:
1) Apple: Cook è l’amministratore delegato dell’anno
Apple è ancora una volta il fiore all’occhiello di Wall Street. Ed è per questo che Tim Cook è stato scelto come il miglior CEO del 2014.
Le azioni sono cresciute del 40% nel 2014, vicino al record assoluto di aumento per una compagnia registrato in un solo anno, complice il lancio dell’ultimo modello dell’iPhone 6 e del nuovo servizio Apple Pay, uniti all’entusiasmo per l’Apple Watch in uscita nel 2015.
Cook ha probabilmente l’incarico da amministratore delegato più difficile negli Stati Uniti. Sono tante le forze impiegate per convincere gli scettici che la Apple potesse andare alla grande anche dopo la morte di Steve Jobs. Ha provato a tutti i dubbiosi che si sbagliavano.
2) L’amministratore delegato di BlackBerry
La BlackBerry non è morta e gran parte del merito è del suo amministratore delegato John Chen.
Chen ha bloccato l’emorragia che da tempo indeboliva il gigante canadese della tecnologia: il suo piano d’azione si concentra molto più sul software e non si occupa di rincorrere quote di mercato vendendo smartphone su smartphone a consumatori volubili a tutti i costi.
Le azioni hanno registrato un’impennata del 35% nel 2014 e gli investitori non sono più preoccupati che la società possa stare fallendo.
3) L’amministratore delegato di Microsoft
Il nuovo amministratore di Microsoft Satya Nadella ha dimostrato a Wall Street che, nonostante fosse già interno alla compagnia, era l’uomo giusto per un grande carico di responsabilità.
Le azioni sono aumentate del 26%, gli investitori hanno applaudito la strategia per i dispositivi mobili e il sistema cloud di Nadella. Ma il suo commento sulle donne potrebbe oscurare tale fermento.
Ha dichiarato che le donne dovrebbero smettere di lottare per l’aumento dello stipendio perché sarebbe un atteggiamento di “buon karma” fidarsi del sistema: Nadella ha imbarazzato la Microsoft più di quanto abbia mai fatto l’ex amministratore delegato Steve Ballmer.
4) L’amministratore delegato di General Motors
Mary Barra non ha avuto un ottimo primo anno delle sua carica come amministratrice delegata di General Motors (GM).
La Barra ha avuto poco tempo per festeggiare il fatto di essere la prima CEO femminile in una società automobilistica importante: subito dopo la GM è stato colpita da una massiccia crisi, complici anche i molti ritiri di veicoli dal mercato.
E come se non fosse abbastanza, Mary Barra ha fatto alcuni passi falsi lungo la strada. Ma in ultima analisi, si è presa la responsabilità di molti problemi della GM e sta costringendo la compagnia a rivalutare la vision aziendale.
5 L’amministratore delegato di Yahoo
Le azioni di Yahoo hanno superato nel 2014 quelle del rivale Google. Ma l’amministratrice delegata Marissa Mayer non può prendersene tutto il merito.
Il grande motivo per cui Yahoo è in crescita del 25% è perché ha incassato gran parte delle sue partecipazioni nel gigante dell’e-commerce cinese Alibaba.
La Mayer ha promesso di restituire parte dei proventi dell’operazione agli azionisti tramite il riacquisto delle loro azioni Yahoo.
Ma di chi era stata la decisione di acquistare una quota di Alibaba? Dell’ex amministratore delegato Terry Semel e del co-fondatore Jerry Yang nel 2005, quando la Mayer lavorava ancora per Google.
Fonte: money.cnn.com