Guido Tabellini, l’allievo di Monti probabile ministro dell’Economia. Chi è e cosa dobbiamo aspettarci?

Guido Tabellini sarebbe l’uomo scelto da Renzi per il MEF. Ecco la sua carriera e le sue idee su lavoro e cuneo fiscale

Sembra che manchi solo l’ufficialità, ma il nome del prossimo ministro dell’Economia dovrebbe essere certo. Renzi vorrebbe Guido Tabellini, ex rettore della Bocconi e pupillo di Mario Monti.

Una fonte vicinissima al Premier infatti, non ha dubbi: la decisione è stata presa.
Ancora una volta dunque, il MEF sarà guidato da un tecnico. La situazione economia dell’Italia è troppo delicata per non metterla nelle mani di un addetto ai lavori che conosca nel profondo i meccanismi che regolano gli equilibri nazionali e internazionali.

Cerchiamo dunque di saperne di più per capire cosa dobbiamo aspettarci da lui.

Guido Tabellini, chi è?

Professore ed ex rettore della Bocconi, Tabellini è un uomo vicino a De Benedetti, nonché l’allievo prediletto dell’ex Presidente del Consiglio Mario Monti. Ma tra i due, assicura chi li conosce, ci sono profonde differenze.

Tabellini non è infatti un “bocconiano duro e puro” come il suo maestro. Dotato di una formazione internazionale (Phd alla Ucla University americana), in passato ha insegnato a Stanford, Torino e Milano. Nell capitale economica italiana, era titolare della cattedra di Economia Politica, sponsorizzata da Intesa Sanpaolo.

Cosa dobbiamo aspettarci?

Il professore ha già le idee chiare su come rilanciare il Paese, idee che si evincono dai numerosi editoriali pubblicati sul Sole 24 Ore. Secondo lui, il Governo Letta era caratterizzato da un “rassegnato immobilismo”. Le riforme incompiute dall’ex Esecutivo però non sono difficili da realizzare perché:

“le distorsioni che bloccano l’occupazione e la crescita in Italia sono "evidenti e note da tempo”.

Lavoro

Il candidato all’Economia ha più volte espresso la sua idea sulla riforma del mercato del lavoro: nuove assunzioni con contratti a tempo indeterminato, incentivi economici per i licenziati, abolizione della Cassa integrazione in deroga e nascita di un sussidio di disoccupazione finanziato attraverso i fondi della cassa integrazione e dei corsi di fondazione gestiti dai sindacati. In ultimo Tabellini ha proposto di incrementare la tassazione sulle “pensioni retributive” per portare allo stesso livello di quelle scaturite dal sistema contributivo.

Cuneo fiscale

Per quanto riguarda il cuneo fiscale, Tabellini ha parlato di una riduzione di 20 miliardi dei contributi da finanziare attraverso un taglio dei trasferimenti pubblici alle imprese, un incremento del deficit pubblico e una riduzione della spesa destinata alle pensioni.

Se il governo annunciasse e poi davvero riuscisse a realizzare questi obiettivi, sarebbe una svolta determinante rispetto al passato. L’alternativa è limitarsi a gestire la routine, trovando il modo di rispettare i vincoli di bilancio con tanti piccoli accorgimenti che accontentano questa o quella parte politica, ma cambiano poco o nulla. In questo caso avremmo sprecato forse l’ultima finestra di opportunità che abbiamo prima di ricadere nell’emergenza finanziaria”.

Questo quanto affermato poco tempo fa. Adesso Guido Tabellini potrebbe diventare Ministro dell’Economia. Che ne pensate?

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