Il dibattito sul tema della cosiddetta «guerra delle valute» continua a tenere banco sui mercati finanziari. Negli ultimi giorni si è parlato tanto dell’eccessivo apprezzamento dell’euro a seguito della messa a punto di politiche di svalutazione competitiva delle divise nazionali, adottate da paesi come il Giappone e gli Stati Uniti. Il rally dell’euro rischia di mettere a rischio la già fragile crescita economica in Europa, tanto che Francois Hollande aveva chiesto un intevento per fissare un target sul cambio dell’euro.
Germania e altri paesi del Nord Europa non sono d’accordo, sottolineando ieri all’Eurogruppo di temere una crescita dell’inflazione in caso di forte deprezzamento dell’euro. Oggi, però, è arrivato un comunicato ufficiale dai ministri finanziari e dai banchieri centrali del G7, nel quale si legge che non saranno introdotti target sulle valute, per cui il valore del cambio sarà determinato come sempre dai mercati. Sul forex l’euro ha reagito al comunicato salendo con decisione sul dollaro americano, sfiorando quota 1,3470.