Grecia: oggi meeting a Bruxelles. BCE a lavoro su esenzione dallo swap.

Raffaele Guerra

20 Febbraio 2012 - 10:30

Grecia: oggi meeting a Bruxelles. BCE a lavoro su esenzione dallo swap.

E’ ormai prossimo il meeting europeo fra i ministri della finanza dell’euro-zona per decidere il destino della Grecia: oggi alle 15:30, infatti, i rappresentanti governativi dei diciassette paesi membri si incontreranno con il premier greco Lucas Papademos. La posta in gioco del meeting odierno riguarderà il nuovo pacchetto di aiuti da centotrenta miliardi di euro.

Se i ministri non riuscissero a sostenere il pacchetto di salvataggio nella loro riunione di Bruxelles, il problema potrebbe essere rimandato al prossimo vertice dell’Unione Europea il primo marzo. Un’agenda con interruzioni, però, potrebbe suscitare disagio tra gli investitori, facendo sorgere la tendenza alla diminuzione dei rendimenti obbligazionari in paesi indebitati come Italia e Spagna.

Merkel, Papademos e il premier italiano Mario Monti il ​​17 febbraio scorso hanno espresso fiducia nel nuovo meeting, affinchè si risolvano questioni aperte, e Papademos è volato ieri a Bruxelles per facilitare le discussioni. Il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde parteciperà al colloquio dei ministri delle finanze, secondo quanto dichiarato dal portavoce del FMI Gerry Rice.
La presenza di Papademos è stata ritenuta necessaria in quanto i colloqui in corso con le agenzie europee, il FMI e gli Stati membri sono state difficili e richiedono un coordinamento immediato tra Papademos e il ministro greco delle finanze Evangelos Venizelos, secondo quanto affermato da un funzionario del ministero della Finanza greco. Potrebbe anche essere necessario, ha detto il funzionario, un incontro finale con i funzionari governativi greci come Papademos e Venizelos e l’Istituto Internazionale delle Finanze.

Ad aggravare il problema è il ruolo della BCE e delle obbligazioni greche che ha accumulato nel corso della crisi. La banca centrale sta tenendo colloqui sulla eventuale esenzione delle sue obbligazioni da una ristrutturazione del debito greco, secondo quanto rivelato da due funzionari della zona euro la settimana scorsa.
La BCE sta scambiando le sue obbligazioni greche per altre nuove al fine di garantire che non sia costretta a subire le perdite nell’ambito della ristrutturazione del debito. La mossa dell’istituto di credito potrebbe essere completata oggi.

E’ in discussione anche la proposta di istituire un conto vincolato a garantire che il denaro degli aiuti europei serva davvero a pagare i creditori. «La proposta si sta preparando a livello tecnico ed i ministri ne discuteranno intensamente», ha dichirato Fekter alla radio austriaca oggi. «Sarei favorevole a tale conto», ha detto, aggiungendo che «la Grecia deve essere accompagnata nel suo percorso di riforma in modo che l’aiuto serva per arrivare dove davvero il paese dovrebbe arrivare».

Joachim Fels, economista capo di Morgan Stanley, ha scritto in una nota ai clienti di ieri che «un’uscita dall’euro da parte di un membro potrebbe cambiare radicalmente la natura della moneta comune come valuta irreversibile e innescare una corsa senza precedenti sulle banche e sugli stati sovrani». E’ certo che il meeting di oggi potrebbe essere decisivo per salvare la Grecia e l’Europa dalla crisi di insolvenza: è necessario, infatti, che le istituzioni europee respingano in modo deciso e fermo il caso greco che, qualora dovrebbe rimanere aperto e non risolto definitivamente, potrebbe essere solo il primo di una serie.